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Arezzo, dormitorio abusivo nella stanza sottoterra vicino al raccordo

Alessandro Bindi
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Giaciglio di fortuna sotterraneo. Dormitorio abusivo sul raccordo. C’è chi vive nella rotatoria che proietta le auto verso l’ospedale San Donato e il quartiere della Meridiana. La preoccupazione è che chi ha scelto il locale sottoterra come alloggio possa essere in pericolo. La consigliera Mery Cornacchini ha raccolto le tracce che documentano la presenza di persone in un locale sottoterra un tempo cabina elettrica a servizio dell’antenna di telefonia mobile dismessa. “Ho raccolto la segnalazione di alcuni cittadini” dice la consigliera comunale Mery Cornacchini “ed ho scritto alla segreteria del sindaco e alla Polizia Municipale affinchè gli agenti possano accertare quello che accade sottoterra”. Le foto inviate documentano la presenza di una rete e un materasso dove c’è chi trascorre la notte. Anche alcuni indumenti e gli avanzi di cibo sono un segnale che quel locale è abitato. “Inoltre ho visto spesso” aggiunge Cornacchini “la luce accesa ed anche le foto testimoniano che c’è chi accende la luce in quel locale. Il timore è che possa esserci anche un pericolo per l'incolumità di chi frequenta e vive in quel locale. È importante che sia chiuso e sigillato in modo da evitare che persone scendano nel sottosuolo e corrano rischi”. La segnalazione a Cornacchini era stata avviata proprio da alcuni cittadini insospettiti dalla luce accesa che proveniva da quella botola sulla rotonda del raccordo. C’è anche chi ha notato un frequente viavai e chi ha visto stazionare nell’area esterna persone che vivono ai margini della società. Indizi che valgono una prova nel momento in cui emergono dal sottosuolo le immagini di una rete e un materasso. “Con l’arrivo delle temperature rigide” aggiunge Cornacchini “il problema dell’emergenza abitativa va affrontato tentando di individuare le aree dove i senzatetto trovano rifugio. Credo che dobbiamo essere capaci di avvicinare queste persone e se hanno i requisiti indirizzarli verso un percorso di recupero e integrazione. Se invece sono persone che vivono in modo abusivo nel nostro territorio naturalmente l’iter dovrà essere differente. In ogni modo per la loro incolumità non possono vivere in un locale sottoterra”. E durante i tour che Cornacchini compie per cercare di individuare situazioni di criticità da risolvere ecco che spuntano altre aree dove c’è il sospetto della presenza di senzatetto. “Anche al parcheggio Mecenate” garantisce Mery Cornacchini “c’è chi dorme adagiato a terra coperto con coperte nella zona esterna dal lato che separa il Multipiano alla palestra”. E ancora. “Ho visto più persone nei giorni scorsi” conclude la consigliera comunale “che entravano e uscivano dallo stabile dismesso ex Konz in via Setteponti”.