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Arezzo, c'è Polcri sindaco di Anghiari per la presidenza della Provincia. Si complica la strada per il bis di Chiassai Martini

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Il centrodestra aretino è nel mezzo di uno dei suoi combattuti tunnel decisionali, che poi alla fine trovano sempre una via d’uscita. Stavolta c’è di mezzo la Provincia. Posizioni ancora non convergenti. Il bivio è: avanti con Silvia Chiassai Martini oppure si cambia con Alessandro Polcri, sindaco di Anghiari, che ha dato la sua disponibilità prima della riunione di ieri della coalizione?

Opinioni diverse. Come, a ripensarci, fu in passato per Ghinelli ri-candidato sindaco sì oppure no (era scoppiato il caso Coingas) o per la costituzione di parte civile, appunto, nel processo Coingas, o su temi connessi come l’accertamento sollecitato dalla Lega sugli incarichi dei consiglieri in Estra e società collegate, o su certe nomine di rilievo. Convulsioni fisiologiche di ogni coalizione, certo.

La situazione vede dunque la sindaca di Montevarchi che si è dichiarata disponibile, anzi entusiasta, per un possibile bis. Ma il percorso si è molto complicato. Fino a ieri le reazioni degli alleati erano state freddine. Gli unici a spezzare lance a suo favore, quelli di Fratelli d’Italia. Con il partito della Meloni sollecitato dagli altri della coalizione a prendersi in quota Silvia Chiassai Martini, che è civica e non ha tessera di FdI. Fratelli d’Italia, che teme un effetto boomerang (se sulla Provincia viene collocata una bandierina del partito, deve rinunciare ad altro) lavora per una scelta unitaria e convinta, non di partito quindi, su Chiassai Martini.

Nella riunione di ieri sera, risulta che Ghinelli abbia espresso apprezzamento per il lavoro svolto nei quattro anni dalla Presidente della giunta provinciale. E come fece nel 2018 il sindaco del comune capoluogo, “azionista di maggioranza” nell’assemblea dei comuni, compie un passo di lato. Rinuncia alla Provincia. Solo che allora scattò in automatico la candidatura della sindaca di Montevarchi, mentre stavolta il quadro pare più complesso. Nella coalizione c’è chi non vede male soluzioni alternative. Dalle parti di Forza Italia, ma non solo.

Polcri, sindaco di Anghiari, avrebbe dato la sua disponibilità e le sue quotazioni sono in ascesa. La partita sulla Provincia non è ancora chiusa: un ente declassato ma indubbiamente appetibile, di visibilità e anche operativo. Dove, e tutti lo riconoscono, Silvia Chiassai Martini ha ben operato. Restituendo alla Provincia brillantezza e sprint.

Sarà lei a tenere ancora il timone?  Vedremo se il closing arriverà in largo anticipo rispetto al voto (il 18 dicembre) dopo che anche sulla presidenza del consiglio della Provincia, un anno fa, ci furono scintille in maggioranza, tra Fratelli d’Italia e Lega. Fu nominato Carini (FdI). In caso di una mancata convergenza di maggioranza, il centrosinistra potrebbe approfittarne con il suo candidato, probabilmente il sindaco di Civitella, Andrea Tavarnesi. Ma il centrodestra a questo autogol non pensa proprio di arrivarci. 

Lu.Se.