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Derby raddrizzato con il cuore. Con il Livorno prova di carattere. Le pagelle dell'Arezzo

Riccardo Buffetti
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AREZZO (4-3-3): 1 Trombini; 23 Pericolini (1′ st 15 Poggesi), 17 Lazzarini, 6 Polvani, 20 Zona; 18 Damiani, 21 Castiglia (19′ st 16 Bramante), 8 Settembrini (40′ st 14 Forte); 10 Pattarello (23′ st 9 Boubacar), 19 Diallo, 7 Convitto (26′ pt 22 Viti).
A disposizione: 5 Bianchi, 11 Gaddini, 13 Bruni, 25 Dema.
Allenatore: Paolo Indiani.

 

 

 

LIVORNO (3-5-2): 1 Fogli; 3 Fancelli, 29 Russo, 33 Karkalis; 19 Zanolla (38′ pt 45 Bruno), 44 Cretella, 14 G.Neri, 8 Luci (9′ st 68 Bruzzo), 16 Lucarelli (15′ st 5 Giampà); 18 Frati (43′ st 7 Torromino), 98 Lo Faso (30′ st 21 Neri F.).
A disposizione: 12 Bettarini, 6 Bontempi, 10 Vantaggiato, 23 Belli.
Allenatore: Lorenzo Collacchioni.

ARBITRO: Filippo Colaninno di Nola (Alessandro Gennuso di Caltanissetta – Vincenzo Russo di Nichelino).

RETI: pt 27′ Frati; st 21′ Settembrini.

Note – Spettatori: 4.500 (3.578 paganti e 922 abbonati). Recupero: 3′ + 5′. Angoli: 12-0. Ammoniti: pt 8′ Zanolla, 19′ Damiani, 34′ Zona; st 20′ Fogli, 36′ 14 G.Neri, 38′ Cretella. Espulsi: al 24′ pt Trombini per chiara occasione da gol.

Fotoservizio di Federico Roggi

 

 

 

CRONACA

È un pareggio il risultato finale del derby fra Arezzo e Livorno, valido per la decima giornata del Campionato di Serie D, Girone E. Davanti al record stagionale di presenze dei tifosi – 4.500, di cui 3.578 paganti e 922 abbonati – la formazione allenata da mister Indiani riesce, in dieci per più di un tempo e mezza, a tener testa al Livorno e a dimostrare un livello tecnico e fisico di alta qualità, da prima in classifica, e poco importa se al momento la testa del campionato sarà in condivisione con la Pianese.

 

 

 

La partita in sé è iniziata come ogni volta: occasioni create – due con Diallo per la precisione – e tanti calci piazzati da usufruire, ma la poca concretezza ha inciso nuovamente. Al minuto 25’ del primo tempo, la partita, però, prende una svolta spiacevole: Trombini – imbattuto in campionato dalla prima gara interna contro il Gavorranno – temporeggia troppo con il pallone fra i piedi e se lo lascia rubare da Frati; il numero uno dell’Arezzo, per non far segnare il giocatore offensivo del Livorno, lo atterra e per il direttore di gara non ci sono dubbi, calcio di rigore per gli ospiti e cartellino rosso.

 

 

 

 

Dal dischetto, Frati spiazza Viti, entrato in campo al posto di Convitto, e porta in vantaggio il Livorno. L’Arezzo, al contrario di altre volte, non accusa il colpo e anzi continua a giocare a viso aperto, come ha finora dimostrato nelle gare giocate: il centrocampo composto da Settembrini, Castiglia e Damiani non arretra mai, allarga il raggio d’azione e fa correre molto i terzini Zona e Pericolini.

 

 

 

Nonostante i dieci corner del primo tempo, il Livorno chiude la frazione di gioco in vantaggio. Nella ripresa mister Indiani inserisce Poggesi al posto di Pericolini, per dare più spinta alla fascia, e il copione della gara non cambia: i labronici a difendere, l’Arezzo ad attaccare e collezionare calci piazzati (saranno ben oltre i 22 della gara con il Ponsaco alla fine della partita). Al 20’ del secondo tempo la difesa aretina verticalizza un pallone che potrebbe essere innocuo per i difensori del Livorno, ma Diallo si inserisce bene in profondità e si trova a tu per tu con Fogli: il portiere viene dribblato dal centroavanti, che cade dopo un tocco con una mano del numero uno labronico.

 

 

 

Calcio di rigore. Dal dischetto si porta nuovamente il capitano, Andrea Settembrini, che come due settimane fa si lascia ipnotizzare da Fogli, che para il rigore, ma sulla respinta il giocatore dell’Arezzo è il più veloce a mettere in porta di sinistro la sfera, pareggiando l’incontro. I cambi nella ripresa, effettuati da entrambe le formazioni, incidono sull’andamento del derby, che al triplice fischio del sig. Colaninno si conferma con il risultato finale di 1-1, fra più di qualche rammarico per i padroni di casa: come sarebbe conclusa in undici contro undici? 

PAGELLE

Trombini 4: venticinque minuti senza subire tiri in porta, poi la grave disattenzione che è costata l’espulsione che ha condizionato la partita per l’Arezzo

Polvani 7,5: pochissime sbavature per il centrale difensivo rientrato dalla squalifica. Sostanza e solidità per tutta la gara

Convitto s.v.: la sua partita dura solo venti minuti, poi sostituto dopo l’espulsione di Trombini per far spazio al secondo portiere (dal 26’ pt Viti 6,5: serviva sicurezza, e questa volta il classe 2004 ne ha espressa da vendere. Un paio di interventi nel secondo tempo hanno salvato il risultato) 

Settembrini 8: mezzo voto in meno per il rigore sbagliato. Battute a parte, in dieci si carica la squadra sulle spalle e ne esce una prestazione sontuosa, condita dalla rete del pareggio (dal 40 st’ Forte: s.v.)

Pattarello 6,5: tanta corsa e giocate per trovare la via del gol. Quando l’Arezzo rimane in dieci passa a fare la seconda punta al fianco di Diallo. (dal 23’ st Boubacar: s.v.)

Lazzarini 8: ennesima dimostrazione di qualità e tecnica di Lazzarini, impiegato come difensore centrale al fianco di Polvani. Mezzo voto in più rispetto all’altro centrale per l’impostazione offensiva di supporto che ha dato alla squadra

Damiani 7,5: tanta corsa e dinamismo in mezzo al campo che hanno permesso all’Arezzo di reggere oltre 75’ in dieci uomini.

Diallo 6,5: nel primo tempo avrebbe due occasioni per segnare, le sbaglia entrambe. Ha il grande merito, nella ripresa, di prendersi il calcio di rigore con un’ottima giocata in profondità

Zona 7: ennesima gara con tanta spinta da parte del terzino, fondamentale in fase di interdizione come in quella di disimpegno. 

Castiglia 6,5: al pari di Settembrini e Damiani, importante soprattutto quando c’è da spezzare il gioco Livornese (dal 19’ st Bramante 6: poco tempo per entrare in partita, mette a disposizione le sue doti tecniche )

Pericolini 6: partita senza troppe sovrapposizioni offensive, perché dalla sua parte c’era il maggior pericolo (dal 15’ st. Poggesi 6: chiamato per spingere sulla fascia destra, arriva alla conclusione in porta due volte, ma senza pericolo )

Mr. Indiani 6,5: poco può sull’espulsione rimediata da Trombini dopo 25’, ma ha il merito di non far disunire i ragazzi in campo, e di effettuare i giusti cambi nei momenti più opportuni della gara.