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Banca Etruria: Fornasari e Bronchi patteggiano (3 anni e 4 mesi) e pg chiede pena ridotta per Berni e Soldini: ma sentenza il 24 novembre

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Crac Banca Etruria, sospeso il processo di appello a Firenze e decisione dei giudici che slitta al 24 novembre. Diversificate le posizioni dei quattro imputati: l'ex presidente della banca, Giuseppe Fornasari, e l'ex direttore generale Luca Bronchi, hanno concordato con la procura generale un "patteggiamento" che riduce la pena inflitta in primo grado ad Arezzo per entrambi, cinque anni, a tre anni e quattro mesi. Una scelta motivata dai legali con la lunghezza del processo e l'intenzione di chiudere quanto prima la vicenda rinunciando così alla discussione. Per gli altri due imputati, invece, la discussione è iniziata con la requisitoria del procuratore generale Ferrante che ha chiesto per l'ex vice presidente Alfredo Berni un anno e dieci mesi anziche' i due anni inflitti in primo grado e dieci mesi per Rossano Soldini, consigliere di amministrazione (un anno in primo grado) che si dimise in aperto dissenso con la linea di Bpel ma si è ritrovato coinvolto lo stesso nel processo. Nessuno degli imputati era in aula. Dato il protrarsi dell'udienza, il presidente della Corte d'Appello, il giudice Settembre, ha rinviato al 24 novembre la prosecuzione della discussione (hanno parlato le parti civili) per dar modo alle difese di svolgere le arringhe e alla corte di ritirarsi per la camera di consiglio e il verdetto. Le accuse mosse ai quattro ex di Etruria sono diversificate. le difese di Berni e Soldini confidano di poter ottenere l'assoluzione dei propri assistiti.