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Arezzo, un altro furto alla scuola Maria Consolatrice. Il dirigente scolastico: "Il sesto da gennaio"

Sara Polvani
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Nuovo furto alla scuola Maria Consolatrice di Arezzo. “Il sesto”, ha spiegato il dirigente della scuola Maria Consolatrice di Arezzo nonché presidente della società cooperativa Città dell’Educazione onlus, Mario Bracci. L’istituto, presente fin dal 1939 grazie all’opera della Congregazione di Maria Consolatrice, comprende nido, scuola dell’infanzia, primaria e doposcuola. I ladri si sono intrufolati dunque ancora una volta in questo istituto scolastico aretino, posto nel cuore del centro storico della città in via della Minerva. Nei giorni scorsi erano stati presi di mira l'asilo nido Tati e Tate, colpito due volte in poche settimane, il Bianca Maria Bianchini e l'Acropoli. 
Di solito, come negli altri casi, i furti vengono messi a segno nel fine settimana quando nelle aule non c'è nessuno. Obiettivo dei raid spesso sono tablet, pc, soldi delle macchinette, macchine fotografiche. In questa occasione, avvenuta proprio nelle ultime ore, avendo trovato tutto bloccato da lucchetti, l’attenzione dei soliti ignoti si è concentrata sui locali della cucina. “È la sesta volta che da gennaio siamo di fronte ad intrusioni nella nostra scuola”, ha ribadito Mario Bracci, intervistato anche ai microfoni di Teletruria. 
“Si tratta di intrusioni del fine settimana, con furto di tablet, pc portatili, liquidi che derivano dalle macchinette del caffè. Via via abbiamo provveduto a chiudere con lucchetti e contro-lucchetti, infatti l’attenzione si è concentrata stavolta nella cucina e hanno portato via le banane. Senza drammatizzare, resta il dato di una intrusione preoccupante esterna. So che non è l’unica scuola che sta subendo furti o tentati furti. 
Abbiamo fatto regolare denuncia alle forze dell’ordine. Siamo un po’ scoraggiati, anche perché siamo in una posizione geografica alquanto isolata dal resto degli istituti scolastici”.