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Arezzo, caro energia: la Asl corre ai ripari. Costi e consumi: il piano per risparmiare

Marco Antonucci
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Anche la sanità aretina è chiamata a fare i conti con il caro energia. L’aumento delle bollette finisce con l’incidere inevitabilmente su un comparto che ha bisogno di luce, di riscaldamento d’inverno e climatizzazione d’estate. La Asl Toscana Sud Est ha adottato nei giorni scorsi il Piano di efficientamento energetico che indica la strada da seguire fino al 2028 in tutte le strutture e gli uffici del territorio coperto dalla Asl, che abbraccia le province di Arezzo, Siena e Grosseto. Otto punti caratterizzano il piano e tra questi ce n’è uno in particolare che individua gli interventi a breve, medio e lungo termine da perseguire. Tra i primi si trovano anche quelle misure che, in queste ultime settimane, sono state adottate da enti e amministrazioni per fronteggiare il caro bollette. Qualche esempio? La Asl interverrà sui cosiddetti corpi illuminanti, riducendo il grado di illuminazione interno ed esterno degli immobili ospedalieri e distrettuali. Previsto inoltre un maggior utilizzo degli impianti di cogenerazione già presenti in azienda, aumentandone le ore di funzionamento. Occhio anche alle temperature: in estate sarà innalzata a 27 gradi centigradi (dai 26 precedenti) negli immobili a uso non sanitario dotati di impianto di condizionamento e ridotta in inverno a 19 gradi sempre per gli immobili a uso non sanitario. Per questo inverno prevista la riduzione di un grado della temperatura interna di uffici e zone degli edifici a carattere sanitario ove non vi siano degenti od ospiti, compresi ambulatori, aree ambulatoriali e altre aree ove non vi siano degenti od ospiti. Tra le misure per così dire “quotidiane” si ipotizza - visto che la fattibilità tecnica deve essere valutata con Estar - anche l’installazione di sistemi di spegnimento automatico dopo il termine dell’orario di lavoro dei pc, stampanti e fotocopiatrici. 
Un altro punto è quello che riguarda le unità di trattamento aria nelle sale operatorie, da azionare solo quando effettivamente occupate dal personale sanitario. A spiegare meglio in cosa consiste questo provvedimento è l’ingegnere Daniele Giorni, il direttore dell’Area dipartimentale energia, ambiente e prevenzione incendi della Asl Tse, che di questo piano conosce ogni aspetto. “Le unità di trattamento aria sono impianti che servono a garantire il rispetto di parametri quali il numero di ricambi di aria e le corrette condizioni di comfort microclimatico negli ambienti ospedalieri. Queste unità consumano circa il 15% del fabbisogno di energia elettrica di un nostro ospedale”. Nelle realtà aretine “consumano 5 milioni di kWh di energia elettrica in un anno, che corrispondono a circa 3 milioni di euro all’anno. L’obiettivo” spiega Giorni, “è quello di modulare il funzionamento delle unità di trattamento aria in funzione dell’utilizzo ad esempio delle sale operatorie con programmi specifici di attivazione a pieno regime, a basso carico o spegnimento in rapporto all’utilizzo (o meno) della sala operatoria”. Entrando nel dettaglio del Piano di efficientamento energetico, il direttore Giorni sottolinea come “la realtà aretina in termini di consumi energetici rappresenta circa il 50% dell’intera Asl Toscana Sud Est. Le misure del Piano sono state distribuite nel territorio aziendale in funzione dei consumi energetici: nel territorio aretino verranno eseguiti interventi per 9 milioni nel periodo 2023 -2028. Nel 2023 la sanità aretina godrà dei risparmi dovuti agli interventi che l’azienda ha già messo in atto in tale territorio negli scorsi anni (cogenerazione ospedali di Arezzo e Valdarno, fotovoltaico ospedali di Arezzo e Cortona, oltre alle centrali termiche e frigorifere ad alta efficienza): parliamo di risparmi che nel 2022 sono stati di 3.500.000 euro per la sola zona aretina e che, essendo risparmi sulla spesa storica, vi saranno anche per il 2023 e per gli anni a seguire. Una volta messo in atto il Piano 2023 -2028 tali risparmi verranno in pratica raddoppiati”. 
“Il Piano di efficientamento energetico 2023 - 2028 - spiega ancora Giorni - è il primo adottato dall’azienda dalla sua costituzione. Prevede investimenti di 18 milioni di euro in cinque anni e conseguenti risparmi energetici pari a circa 6 milioni di euro all’anno. La nostra azienda ha consumo di energia pari a quello di 27 mila famiglie aretine: messo in atto il piano, avremo ridotto i consumi del 30% il che ambientalmente equivale ad aver azzerato i consumi di 8 mila famiglie. Il Piano si contraddistingue per una importante innovazione tecnologica in termini di efficientamento energetico ma punta molto sul coinvolgimento del personale, sanitario e non, che tutti i giorni vive i nostri immobili: senza il coinvolgimento del nostro personale nella tematiche energetiche la sfida non può essere vinta”.