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Arezzo, reddito di cittadinanza: nel 2022 su 53 controllati dalla Finanza 45 non in regola. Sussidi indebiti per 400 mila euro

Luca Serafini
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Il conto che la collettività aretina paga ai furbetti del Reddito di cittadinanza non è trascurabile: 351 mila euro percepiti indebitamente. Più altri 45 mila che la Guardia di Finanza è riuscita a trattenere in extremis prima che fosse troppo tardi. Le cifre sono relative ai controlli attuati nel 2022 dalle fiamme gialle che operano ad Arezzo e in tutta la provincia sotto la guida del comandante, il colonnello Adriano Lovito. Già si sfiorano i 400 mila euro di soldi pubblici oggetto di imbrogli perpetrati con false dichiarazioni da parte dei richiedenti.

La somma, già rilevante, è dunque provvisoria ed è il frutto di una attività attenta e scrupolosa, che ha fornito un risultato eloquente: l’85 per cento dei percettori oggetto delle verifiche a campione sono risultati irregolari rispetto ai requisiti richiesti per ricevere il sussidio. A ieri su 53 soggetti controllati, ben 45 sono stati colti in fallo con le inevitabili conseguenze di tipo amministrativo e con lo stop all’erogazione del Rdc, ma anche con gli atti trasmessi alla procura della repubblica per gli aspetti di rilevanza penale e le successive valutazioni.

Quanto emerso dall’attività di controllo dalla Guardia di Finanza dà la misura, oggettivamente, di un utilizzo quantomeno distorto dello strumento messo in campo ad aprile 2019 dal primo governo Conte con l’alleanza gialloverde incentrata su M5s e Lega e che successivamente, un po’ per tutti i partiti politici necessitava di una revisione. Con la recentissima manovra, il governo guidato dal premier Giorgia Meloni ne ha annunciato la restrizione per il 2023 e l’abolizione dal 2024, rinviando a più avanti una decisione specifica sui provvedimenti da attivare in questo ambito. 

Al di là delle questioni politiche e sociali c’è poi il rispetto delle regole ed è proprio il campo che attiene alla Guardia di Finanza che già per le annualità 2020 e 2021 aveva passato al setaccio diversi percettori. Lo scorso giugno in occasione della festa del Corpo, la Finanza aretina affermò di aver intercettato nell’anno di attività precedente circa 800 mila euro di erogazioni indebitamente percepite con 132 soggetti risultati irregolari. Anche in quell’occasione la percentuale di furbetti sul numero complessivo dei controllati era altissima.

E’ chiaro, ovviamente, che moltissimi beneficiari sono onesti e perfettamente in regola. Nel campionario delle situazioni bloccate dai finanzieri spiccava il caso di una famiglia del Casentino, in cui il capofamiglia percepiva indebitamente da oltre due anni, il reddito di cittadinanza pur svolgendo un’attività imprenditoriale di raccolta di rifiuti completamente in nero e senza alcuna autorizzazione.

Nonostante la guardia alzata su questo sussidio, nel corso del 2022 molti a quanto pare hanno continuato a interpretare a modo loro la legge. Nelle false dichiarazioni sulla propria posizione, le più frequenti risultano quelle sullo stato patrimoniale superiore a quello limite previsto dalla normativa per ricevere il Rdc e per quanto riguarda gli stranieri il requisito degli anni di residenza nel nostro Paese, che devono essere almeno dieci, di cui gli ultimi due continuativi.