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Arezzo, incontra la suocera per strada e la aggredisce. Pugni, calci e schiaffi: uomo a processo

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Schiaffi, calci e botte alla suocera. Di questo è accusato un uomo di 48 anni che va a processo per i reati di lesioni e danneggiamento. Un brutto episodio ambientato in città nei pressi delle Poste centrali di Arezzo. Una vicenda calata in una situazione di ruggini, incomprensioni e atteggiamenti violenti in ambito familiare: storie purtroppo frequenti che in alcuni casi, ma non sempre, arrivano in tribunale. Era il 26 marzo del 2019 quando l’uomo - già separato dalla moglie - mentre era alla guida dell’auto fermo al semaforo incrociò la donna, settantenne, ex suocera.

Lui non poteva stare ad Arezzo in quel periodo per via delle misure cautelari applicate nei suoi confronti dall’autorità giudiziaria proprio a seguito di fatti ritenuti di rilevanza penale in ambito domestico. Forse, proprio perché colto in fallo, in quanto obbligato a rimanere in un altro paese a distanza da Arezzo, il 48enne - secondo il capo di imputazione - avrebbe fatto manovra con la macchina per seguire la signora che camminava e teneva il cellulare in mano.
Una volta raggiunta, sempre stando al capo d’accusa, il 48enne avrebbe fermato il veicolo e sarebbe sceso in strada lanciandosi contro la settantenne.

Un’aggressione. La donna sarebbe caduta a terra e lui - proferendo una serie di parole offensive - le sarebbe perfino salito sopra a cavalcioni. Medicata successivamente al pronto soccorso dell’ospedale San Donato, la ex suocera avrebbe lamentato lesioni personali consistite in contusioni multiple con un primo referto di sette giorni di prognosi.

La denuncia ai carabinieri fu immediata con l’avvio di un procedimento penale, comprensivo anche del danneggiamento dello smartphone nuovo, che il 48enne le avrebbe strappato di mano per scaraventarlo e distruggerlo.

La procura di Arezzo con il sostituto procuratore Elisabetta Iannelli ha seguito la vicenda sfociata in un decreto di citazione a giudizio. Lunedì prossimo l’udienza dinanzi al giudice monocratico di Arezzo. L’imputato è difeso dall’avvocato Cristiano Cazzavacca mentre la madre della ex moglie è parte civile, rappresentata dall’avvocato Edi Cassioli che nell’atto di costituzione fa riferimento anche a precedenti fatti con condotte aggressive contestate al 48enne, che ora è a piede libero, dopo essere stato in passato arrestato e ai domiciliari per aver violato la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

L.S.