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Arezzo, discarica a cielo aperto nell'area archeologica di Castelsecco

Alessandro Bindi
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Abbandono selvaggio dei rifiuti, ecco una nuova discarica a cielo aperto. Scarti edili rinvenuti a Castelsecco. Nei pressi dell’area archeologica questa volta i ritrovamenti sono la testimonianza dell’inciviltà. La segnalazione arriva dalla consigliera comunale Mery Cornacchini, da tempo impegnata nel monitoraggio del territorio contro il degrado. Adesso la montagna di cartongesso è stata avvistata da una signora che passeggiava a poche centinaia di metri dal sito archeologico di rilevanza storico monumentale. E’ infatti proprio sulla collina di San Cornelio che si innalza l’antichissima terrazza ellittica, un tempo teatro etrusco palcoscenico di rappresentazioni dedicate alle divinità e meta di pellegrinaggio essendo considerato il sacrario più importante dell’Etruria. 
Un luogo ricco di storia per il quale la città si interroga per la sua valorizzazione e riscoperta e dove invece c’è chi si nasconde per scaricare immondizia a disprezzo non solo del valore artistico dei luoghi ma anche del rispetto dell’ambiente. La montagna di cartongesso e montanti di ferro, provenienti dalla demolizione di pareti, probabilmente nasconde oltre al fenomeno dell’errato conferimento dei rifiuti anche quello legato al lavoro al nero di chi effettua lavori edili senza essere in regola. E’ questo il dubbio che Mery Cornacchini avanza. “E’ stata una concittadina a segnalarmi lo scempio” commenta “e ho immediatamente inoltrato la richiesta di rimozione dei rifiuti sia a Sei Toscana, sia all’ufficio ambiente del Comune di Arezzo. Ritengo che l’inciviltà non abbia più limiti ma soprattutto ho il timore che il fenomeno non nasconda solo la maleducazione e l’inciviltà ma anche il comportamento di chi lavora in modo irregolare magari facendo ristrutturazioni tra gli appartamenti senza le necessarie autorizzazioni per lo smaltimento”. 
Quello dell’abbandono selvaggio dei rifiuti è un fenomeno che continua a dilagare. Sono di alcuni giorni fa le segnalazioni di Cornacchini relative agli abbandoni di divani, materassi e mobili tra i marciapiedi di via Guadagnoli. Comportamenti sbagliati che si ripetono tra le strade e che si moltiplicano nonostante la sinergica azione dell’amministrazione di tenere sotto controllo il fenomeno con le fototrappole che hanno stanato in più occasioni i furbetti dei rifiuti, elevando sanzioni per il non corretto conferimento. 
Adesso, a quanto pare, c’è chi preferisce smaltire rifiuti nascondendosi tra i sentieri dei boschi e delle campagne alzando montagne di inciviltà, proprio come è accaduto a Castelsecco, un luogo che ogni concittadino dovrebbe avere a cuore per il quale servono interventi di valorizzazione per farlo tornare a vivere e frequentare anche in un'ottica turistica. 
“Vederlo utilizzato come una pattumiera ferisce e deve spingere l’amministrazione a impegnarsi per portare avanti progetti utili al rilancio dell’area archeologica, un autentico patrimonio di interesse storico e culturale” chiosa Mery Cornacchini.