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Arezzo, morte di Helenia: memoria del padre ai giudici per riaprire caso dell'automobilista assolto. Nuovo evento musicale

Helenia Rapini

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Non si arrende il padre di Helenia Rapini, la ragazza morta il 6 novembre 2019 nell’incidente stradale di Ristradelle per il quale è stato assolto il conducente dell’auto che invase la corsia di marcia opposta e le piombò addosso mentre procedeva in macchina.

Il colpo di sonno, ha sentenziato il giudice di primo grado ad Arezzo, fu dovuto ad un malore improvviso e incolpevole (sindrome Osas) pertanto l’automobilista non può essere condannato. Silvano Rapini, genitore di Helenia, ha depositato ieri attraverso l’avvocato Francesco Valli, una memoria alla Corte di Appello di Firenze che deve pronunciarsi sul ricorso presentato dal procuratore della repubblica di Arezzo, Roberto Rossi. Il processo di appello per la morte di Helenia non è stato ancora fissato ma intanto il babbo della ragazza, che era volontaria al canile di Arezzo e impegnata dalla parte degli animali, offre ai giudici ulteriori elementi da valutare.

Secondo i familiari di Helenia, senza scomodare la sindrome delle apnee ostruttive del sonno di cui l’automobilista non era a conoscenza prima della tragedia, doveva essere considerato - cosa non avvenuta - l'effetto del sonnifero a emivita prolungata Delorazepam, come refertato nella certificazione medica all’ospedale di Careggi dove l’uomo fu ricoverato in seguito all’incidente. Invece questo aspetto non è stato mai tenuto in considerazione dai periti e dal giudice, lamenta la difesa Rapini.

Nella memoria si riportano i contenuti più salienti del parere del professor Todisco di Perugia e si insiste perché venga accolto il ricorso del procuratore di Arezzo. L’avvocato Valli aveva anche valorizzato come l’andatura dell’auto dell’imputato, 70 km orari, fosse superiore al limite di 50 con le conseguenze nell’energia cinetica dell’impatto. Aver assolto l’automobilista dall’accusa di omicidio stradale è quindi una ingiustizia, secondo il padre di Helenia.

La battaglia legale è di principio: nel processo penale la famiglia non è parte civile in quanto risarcita sul versante civile dall’assicurazione. Ma i Rapini non lasciano nulla di intentato per ribaltare il caso. Oltre a tener viva la memoria di Helenia. Per il prossimo 18 dicembre il fratello Gianni ha organizzato “Music for Helenia winter edition”, evento che si terrà presso il circolo Be One’s di Arezzo con musica no stop, dj set (alla consolle i migliori dj della Toscana e oltre) e apericena su prenotazione. Inizio alle 18, patrocinio del Comune di Arezzo: il ricavato sarà donato in beneficenza all'associazione animalista Scudo di Pan di Arezzo.

L.S.