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Arezzo, processo Coingas: requisitoria del pm per undici imputati (anche il sindaco), politica col fiato sospeso

Luca Serafini
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Processo Coingas, è il giorno delle richieste di condanna o di assoluzione. Parla il procuratore Roberto Rossi ed è la sua ultima requisitoria ad Arezzo prima di assumere la guida della procura generale di Ancona. La previsione è che l’intervento della pubblica accusa si distenda alle 9 a mezzogiorno. L’attesa è alta. C’è il sindaco Alessandro Ghinelli tra gli undici imputati.

E con lui altri big: Francesco Macrì, ex presidente di Estra e leader di Fratelli d’Italia. E poi l’amministratore unico di Coingas, Franco Scortecci; Alberto Merelli, assessore comunale a finanze, bilancio, tributi e patrimonio; il consigliere comunale Roberto Bardelli; il presidente di Arezzo Casa, Lorenzo Roggi; l’ex presidente di Multiservizi, Luca Amendola; l’avvocato del Comune, Stefano Pasquini; i due professionisti cui andarono le consulenze al centro dell’inchiesta deflagrata nel luglio 2019 e cioè Pier Ettore Olivetti Rason, avvocato di spicco del foro di Firenze e Marco Cocci, commercialista di Arezzo. C’è, tra gli imputati, anche Mara Cacioli, che fu contabile di Coingas, rivoltata come un calzino dalla Digos perché a qualcuno i conti non tornavano.

Tutti innocenti fino al terzo grado di giudizio, chiaro, ma tutti sulla graticola in una delle vicende giudiziarie più scottanti e complicate per Arezzo. Lo sprint finale del processo dovrebbe consumarsi in quattro udienze: oggi e domani poi la ripresa il 3 febbraio e possibile sentenza del tribunale il 4. Oggi, dunque, parola al pm Rossi, alla luce delle indagini e di quanto emerso in aula. Facciamo rapidamente ordine sui tre filoni consulenze, nomina di Macrì in Estra e Multiservizi con reati contestati che vanno dal peculato al traffico illecito di influenze, dal favoreggiamento all'abuso d'ufficio. Dopo il pm parleranno le parti civili, i Comuni soci di Coingas, poi via ai difensori degli imputati che respingono le accuse. (...)

Servizio completo sul Corriere di Arezzo di venerdì 20 gennaio.