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Arezzo, evasione fiscale con Rsa: due patteggiamenti e maxi confisca per i vertici delle cooperative

Luca Serafini
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Evasione fiscale milionaria con le case di riposo, hanno patteggiato la pena il patron della cooperativa Reses (ex Agorà), Daniele Mazzetti, e colei che ne era presidente al momento dei fatti contestati, Letizia Beoni. Per il primo un anno e sei mesi, per la seconda un anno (con la condizionale). C’è anche la confisca in solido per entrambi: l’equivalente della somma che lo Stato non avrebbe incamerato, quasi 4 milioni di euro (3.910.871.80 euro).

Il doppio patteggiamento è stato suggellato lo scorso ottobre dal giudice Giulia Soldini dopo accordo tra i difensori (Luca Fanfani per Mazzetti e Roberto Alboni per Beoni) ed il pm Roberto Rossi. Lo step giudiziario nella vicenda (associazione a delinquere finalizzata a reati fiscali) emerge solo adesso, quando si avvicina l’udienza preliminare per gli altri indagati nella vicenda delle Rsa e degli omessi versamenti al fisco. Tra essi c’è Roberto Vasai, ex presidente della Provincia, che era impegnato nel mondo delle cooperative, anche lui difeso dall’avvocato Luca Fanfani. L’udienza è in programma il 31 gennaio.

Per i vertici che hanno patteggiato - a Mazzetti è attribuito il ruolo di promotore del sistema - non è finita qui, restano da definire altre imputazioni non patteggiabili. La confisca pare destinata a restare teorica in quanto già dalle indagini era emerso che gli indagati non avevano accantonato somme e non dispongono di grandi patrimoni: l'evasione serviva per tenere vive le attività con livelli adeguati di servizi.

(...)

Servizio completo sul Corriere di Arezzo di venerdì 20 gennaio.