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Arezzo, la difesa di Ghinelli nel processo Coingas: "Accuse surreali". La sentenza slitta

Luca Serafini
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“Tre le accuse più surreali che mi è capitato di dover fronteggiare, questa si piazza sul podio”. L'avvocato Luca Fanfani sfida la procura con una difesa del sindaco Alessandro Ghinelli vigorosa e appuntita. Sul reato di abuso d’ufficio Ghinelli rischia la carica di primo cittadino: una possibile sospensione, in caso di condanna. Così Fanfani contrattacca deciso, sul filone della nomina di Francesco Macrì in Estra, che rappresenta il possibile inciampo. 
“Ma come poteva Ghinelli intravedere una violazione di legge (alla Severino ndr) che nessuno al tempo intravedeva e che non c’è (fior di giuristi dibattono ancora il caso Macrì ndr)? Chi è Ghinelli, Giustiniano?” 

 

 

 

La difesa è ficcante sul filone della nomina di Macrì in Estra, ma anche sul presunto favoreggiamento Multiservizi e sulla vicenda delle consulenze, dopo la richiesta di condanna del procuratore Roberto Rossi (in totale due anni e due mesi per il sindaco).

 

 

 

Prima di Fanfani (nella prossima udienza intervento dell'altro difensore di Ghinelli, l'avvocato Piero Melani Graverini), arringhe dei legali di Pier Ettore Olivetti Rason e Marco Cocci, avvocato e commercialista al centro del filone principale sul presunto peculato. Per loro la richiesta è di 4 anni e mezzo e 4 anni. I difensori prendono a picconate il teorema della procura: reato insussistente, consulenze regolari, lavori svolti e congruamente pagati.

 

 

 

Slitta la sentenza. Probabilmente a metà febbraio dopo le due udienze del 3 e 4 febbraio dedicate ancora ai difensori degli undici imputati.

Servizio completo sul Corriere di Arezzo di domenica 22 gennaio..