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Arezzo, uccise la madre soffocata con cuscino stretto al viso: Andreini va in Corte d'Assise

Luca Serafini
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Ha ucciso sua madre con un cuscino stretto alla bocca per non farla respirare, ora per Manuele Andreini c’è la data del processo in Corte d’Assise, il 4 marzo. Rito immediato, senza passare dall’udienza preliminare. Ma già si sa la conclusione: l’operaio metalmeccanico del basso Casentino non verrà condannato. Era incapace di intendere e di volere al momento del fatto, hanno riconosciuto gli specialisti che lo hanno visitato. Sia quelli dell’accusa che quelli della difesa sono concordi. L’esito del procedimento penale condotto dal pm Francesca Eva è quindi scontato.

Si dovrà solo stabilire la misura da adottare nei confronti dell’uomo che lo scorso ottobre, senza motivo, a Calbenzano di Subbiano ammazzò la mamma 85enne, la signora Assunta, sorpresa nel sonno mentre era coricata a letto. Il reato contestato ad Andreini è da ergastolo, ma la corte - preso atto della non punibilità per vizio totale di mente - dovrà suggellare l’assoluzione, scontata. L'uomo è in libertà vigilata in una struttura psichiatrica di secondo livello (Srp2) ad Abbadia San Salvatore.

Servizio completo sul Corriere di Arezzo di martedì 24 gennaio.