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Boldi: "Dopo le prime 50 assunzioni obiettivo 300 coi 5 kg d'oro"

Boldi (Consulta produttori orafi)

Luca Serafini
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Dunque funziona. In un mese e mezzo nelle ditte orafe aretine sono fioriti 36 nuovi posti di lavoro (già siglati), altri 12 contratti in rampa di lancio (attendono l'ultimo ok) e 3 in via di formalizzazione. In tutto fanno 51. Cinquantuno assunzioni legate all'operazione “5 chili d'oro o 50 di argento per ogni nuovo dipendente”. Un piano fortissimamente voluto da Andrea Boldi (presidente della Consulta degli Orafi), abbracciato dal sistema economico e bancario, con la Regione Toscana perno istituzionale. “Il risultato è davvero importante e conferma la bontà del ragionamento dal quale siamo partiti: credito in cambio di occupazione”, dice Boldi, che è anche presidente di Arezzo Fiere e Congressi e, da imprenditore orafo, conosce benissimo risorse e problematiche del settore. “L'obiettivo – aggiunge - resta quello dei 300 nuovi posti di lavoro grazie a questo strumento che riteniamo portatore di novità e di speranza, applicabile anche in altri comparti. Si tratta infatti di mettere gli imprenditori nella condizione di poter avere materia prima a condizioni favorevoli e con le opportune garanzie. In questo modo si genera economia reale, lavoro. Tanto più in una fase come questa nella quale la Bce ha immesso importanti risorse. Il rischio è che questa ondata di liquidità venga veicolata solo nel circuito chiuso degli investimenti in titoli da parte dei soggetti più grandi, senza generare lavoro e occupazione, senza dare ossigeno al sistema economico”. Andrea Boldi ama citare una frase del vecchio Zucchi, padre di UnoAerre con Gori: “Per fare l'oro occorrono tre cose: oro, oro e oro”. Riflettendo su questo e osservata la progressiva contrazione di affidamenti di metallo degli ultimi anni (benché vi fossero richieste e ordinativi per molte imprese) è scoccata l'idea per liberare energie. “Mettere a disposizione delle imprese il metallo in base ad un patto stipulato con il sindacato finalizzato ad assunzioni a tempo determinato o indeterminato.” Il meccanismo è il seguente: prestito d'uso con tasso di interesse di circa il 3 per cento per 18 mesi, rinnovabile, e mutuo in oro di 60 mesi oltre un anno di ammortamento. Le aziende che si impegnano ad assumere, hanno diritto ad una garanzia gratuita fino all'80 per cento su un fondo costituito dalla Regione Toscana per l'accesso ai prodotti. L'iniziativa (valida fino ad un massimo di 15 kg e tre assunzioni per ditta) venne presentata in autunno agli Stati Generali dell'Oreficeria tra la Consulta dei Produttori Orafi e il governatore Enrico Rossi. A fine ottobre è diventata un'opportunità realmente praticabile. La partenza è stata bruciante. E proprio oggi arrivano le prime erogazioni da Fiditoscana e Artigiancassa. Delle ditte beneficiare al momento è noto solo il dato aggregato, più avanti si capirà chi ha assunto, con quali modalità e con che tipo di contratti. Boldi, che sottolinea anche “la proficua collaborazione con le organizzazioni sindacali”, rispetto all'andamento del settore prevede una chiusura del 2014 con dati confortanti dopo il dato non eccellente del terzo trimestre. “Certo, non si ragiona più su prospettive di lungo periodo, ma su orizzonti temporali limitati. In questa fase, ad esempio, si paga ancora la mancanza della voce Algeria. E comunque siamo in linea con lo scorso anno, c'è una dinamicità. E a confermarlo sono proprio questi cinquanta nuovi posti di lavoro in neanche due mesi”. Luca Serafini