Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Roberto Tiezzi si candida coi Popolari a sostegno di Matteo Bracciali

Sonia Fardelli
  • a
  • a
  • a

In vista delle prossime elezioni amministrative Roberto Tiezzi annuncia la propria candidatura al Consiglio Comunale di Arezzo con la lista civica “Popolari per Arezzo” che sostiene la candidatura a Sindaco di Matteo Bracciali. Forte dell'esperienza maturata fin dal 1993 all'interno del Movimento Cristiano Lavoratori di Arezzo del quale dal 2004 al 2013 è stato anche presidente, Roberto Tiezzi, 50 anni, dottore commercialista, ha scelto di correre per le prossime elezioni comunali nella coalizione che sostiene Matteo Bracciali, per mettere al servizio della città le proprie competenze. “La decisione di mettermi in gioco per la prima volta nel complesso mondo della politica – spiega Roberto Tiezzi – è dettata dalla volontà di mettere al servizio della città le mie competenze maturate nell'esercizio della professione di Dottore Commercialista, nonché, quelle sviluppate nell'ambito dell'Associazione M.C.L. Di cui sono stato presidente fino al 2013 e all'interno della quale svolgo tuttora il ruolo di coordinatore provinciale dei servizi. Ho scelto di fare parte di questa coalizione poiché Matteo Bracciali rappresenta il mondo dell'associazionismo cattolico e democratico che è la mia matrice culturale. Credo fermamente che la nostra città necessiti di un risveglio culturale, di riacquisire un ruolo centrale nei confronti delle altre Vallate della provincia, soprattutto adesso che, senza più Province, al comune capoluogo spetta sempre più il compito di raccordo con l'amministrazione centrale. Per riacquistare questa centralità dobbiamo ripartire da ciò che abbiamo: il nostro patrimonio culturale. Ma serve un cambio di passo nel valorizzare le nostre eccellenze. Dobbiamo mettere Arezzo sotto i riflettori, costruire un'adeguata rete turistica. E con la mia candidatura voglio mettere al servizio della comunità e della coalizione le mie competenze per contribuire a questo risveglio. La sicurezza dei cittadini non deve essere messa in discussione dai, seppur necessari, processi di integrazione con le altre culture come pure lo sviluppo urbanistico dovrà risultare compatibile con l'ambiente e valorizzarlo, senza diventare per questo un tabù. I servizi sociali sono un altro dei contenuti che ho particolarmente a cuore: essi devono essere posti al centro dell'azione politica, soprattutto oggi che le condizioni di indigenza in cui sono costretti a vivere molti nostri concittadini, risultano stridenti con il benessere riservato a pochi. Serve maggiore attenzione al terzo settore e più coinvolgimento dello stesso nella società civile per ritrovare quel senso di sussidiarietà e coesione sociale che si sta perdendo in favore dell'individualismo”. Per tutto questo ed altro ancora, la lista sarebbe lunga, è necessario un cambio di marcia, una netta discontinuità con l'Amministrazione attuale”.