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Banca Etruria, inchiesta per truffa: risparmiatori inconsapevoli dei rischi

Banca Etruria, l'insegna della vecchia banca

Luca Serafini
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Arriva la quarta inchiesta su Banca Etruria aperta dal procuratore capo Roberto Rossi. Sulla base degli esposti presentati dalle associazioni dei consumatori e dalle anticipazioni di alcuni legali, in rappresentanza di alcuni privati, si ipotizza il reato di truffa. Al centro del nuovo filone di indagine la mancata consapevolezza dei risparmiatori dell'alto livello di rischio delle obbligazioni subordinate che stavano acquistando. Sul tavolo del procuratore capo anche la richiesta del Codacons di sequestro preventivo dei beni della Nuova Banca Etruria. E proseguono le assemblee per informare i risparmiatori: appuntamento lunedì alla Camera di Commercio. Martedì invece l'appuntamento è alla sede di Banca d'Italia a Roma: il comitato Vittime del Salva Banche, promotore dell'iniziativa assieme alle associazioni dei consumatori, invita tutti i risparmiatori a chiedere copia dei profili cliente alla banca. Intanto si apprende da via Calamandrei che si è proceduto alla cessione della partecipata banca Lecchese. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 19 DICEMBRE