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Banca, sit in davanti a Bankitalia. Il 28 Rossi al Csm

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Luca Serafini
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Erano in trecento in via Nazionale, davanti alla sede di Bankitalia, dove l'associazione delle vittime del Salva Banche insieme ad Adusbef e Federconsumatori avevano organizzato la manifestazione di protesta contro il decreto emanato per salvare Banca Etruria, Banca Marche, Cari Chieti e Cari Ferrara. Un pullman è partito anche da Arezzo in direzione della capitale e al sit-in, che per prima cosa ha chiesto le dimissioni del Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, c'era anche il comitato delle vittime del decreto del Governo Renzi. "La manifestazione si è svolta come era stato stabilito dalle associazioni dei consumatori - spiega la portavoce del comitato Letizia Giorgianni - avevamo chiesto un incontro con il premier, ma lui non ha voluto riceverci e non abbiamo intenzione di chiedere nuovamente udienza, non abbiamo intenzione di perdere tempo con chi non vuole ascoltarci". Già, perché i risparmiatori traditi dal decreto Salva Banche non si arrendono e hanno già messo a punto il loro piano di battaglia. Intanto il Csm ha convocato il procuratore capo di Arezzo, Roberto Rossi, per lunedì 28 dicembre per i chiarimenti sulla questione dell'incarico per conto del governo. ARTICOLI SUL CORRIERE IN EDICOLA E ON LINE DEL 22 DICEMBRE