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Rimborsi a vittime vecchia Banca Etruria: ecco i criteri

Luca Serafini
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Il decreto banche c'è. Il provvedimento del Consiglio dei Ministri fissa i criteri degli indennizzi a favore degli obbligazionisti subordinati (10.559) delle banche messe in risoluzione, tra cui Banca Etruria. Il premier Renzi e il governo hanno stabilito un rimborso diretto forfettario fino all'80%, senza arbitrato. Ma per chi rientra in almeno una di queste due condizioni: reddito lordo basso, sotto 35mila euro, o patrimonio mobiliare sotto 100mila euro. Se il risparmiatore ha ottenuto rendimenti positivi dai bond, il rimborso può essere inferiore all'80%. Previsti invece arbitrati per chi ha acquistato bond dopo la data del 12/6/2014. Uno spartiacque tra rimborso diretto e arbitrati, che discende dal giorno in cui la Gazzetta ufficiale europea ha pubblicato la direttiva che detta le nuove norme per la risoluzione bancaria. Il presidente del consiglio ha  affermato che, dai criteri, rimarrebbero fuori solo 158 persone che hanno investito sul mercato elettronico secondario a prezzi scontati. "Definirli truffati è un po' difficile, ma avranno la possibilità di ricorrere all'arbitrato". Prime reazioni al decreto, accenti negativi. Codacons: "Criteri illogici, andremo al Tar". ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 30 APRILE