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Ricatto via web: giovane si uccide

Riccardo Regi
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Aveva ricevuto la telefonata di un sedicente "ispettore Marco Gigliotti della Polizia Postale di Roma" che gli aveva chiesto 5mila euro di multa per aver pubblicato annunci su un sito di incontri a sfondo sessuale. L'uomo, un giovane sardo, temendo per la sua reputazione, aveva prima pagato e, poi, messo ancora sotto pressione con minacce relative alla sua posizione lavorativa, era arrivato al suicidio. Il giovane si è ucciso alcuni mesi fa e i genitori si erano rivolti alla polizia di Nuoro per capire cosa ci fosse dietro al gesto del loro figlio. Le indagini hanno portato alla scoperta di una rete formata da 21 persone che praticavano su larga scala il ricatto nei confronti dei frequentatori di siti di annunci o commerciali accusandoli di supposte violazioni di norme e chiedendo loro di pagare multe salate per evitare guai peggiori e problemi di reputazione. Il capo era un piemontese di 39 anni di origini sarde. E' stato arrestato dai carabinieri e con lui altre 16 persone (14 ai domiciliari e due in carcere). Altre quattro sono indagate. L'operazione è scattata mercoledì mattina a Nuoro, Torino, Vercelli e Catania.