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Gli crollò la casa addosso, indagato per disastro. L'inchiesta: "Colpa sua"

I soccorsi nella palazzina a Chiusi della Verna

Luca Serafini
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Gli crolla la casa addosso per una esplosione: sopravvissuto per miracolo ma indagato per disastro colposo. Chiusa l'indagine sul dramma di Chiusi della Verna, gennaio 2018, dove una fuga di gas dette luogo alla spaventosa deflagrazione che ha distrutto una palazzina. L'uomo che si trovava dentro, Mustafa H., 51 anni, rimase tra le macerie e rischiò di morire. Estratto dai soccorritori, ha riportato lesioni gravi, con sessanta giorni di prognosi e una lunga riabilitazione. Ma secondo quanto emerso dalle indagini di vigili del fuoco e carabinieri, coordinati dalla procura di Arezzo, quanto accaduto è addebitabile a lui. Avrebbe responsabilità nello scoppio, per il collegamento tra la bombola e la cucina a gas realizzato non a norma. La fiammella dell'accendino provocò il finimondo. Nell'interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere perché, dice l'avvocato difensore Saverio Agostini, non è chiaro cosa gli si imputa. L'uomo intanto si è trasferito a Cesena e la palazzina crollata è rimasta un rudere. Appartiene alla suocera, italiana. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 5 DICEMBRE