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Calcit, l'Iva al 22% sugli acquisti per le donazioni "taglia" i soldi per l'ospedale San Donato

Marco Antonucci
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"Per la solidarietà gli aretini si sono superati, ancora una volta". Parola di Giancarlo Sassoli, presidente del Calcit, nel fotografare l'andamento delle donazioni che privati e imprese hanno voluto devolvere, attraverso il Comitato autonomo lotta contro i tumori, agli operatori sanitari dell'ospedale San Donato di Arezzo e dei nosocomi aretini. Già raggiunta quota 300 mila euro, una corsa della solidarietà tutt'altro che conclusa, grazie alla quale sono state acquistate mascherine e altri dispositivi di protezione individuale oltre a dei letti che saranno destinati al reparto di rianimazione. Una solidarietà che sembra non conoscere confini ma che deve fare i conti... con l'Iva. "Per queste donazioni - spiega Sassoli - continuiamo a pagare l'Iva al 22%. Quindi sull'importo finora raccolto di 300 mila euro, circa 60 mila non vanno a beneficio né degli operatori sanitari né dei pazienti. E' il momento di intervenire su questa tassa sulla solidarietà - continua il presidente del Calcit di Arezzo - quindi agire affinché tutte le donazioni che vengono consegnate direttamente alla sanità pubblica avvengano in esenzione Iva o, se non fosse proprio possibile, applicare l'Iva minima al 4%".