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Negozi aperti ma solo per protesta, niente vendite. Confcommercio: "Pronti a ripartire in sicurezza"

Marco Antonucci
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Negozi ed esercizi commerciali aperti ma niente vendite se non per chi è autorizzato a quelle da asporto. Oggi, lunedì 4 maggio, ad Arezzo come in tutta la Toscana, dalle 10.30 alle 13, via alla singolare manifestazione di protesta voluta da Confcommercio. Saracinesche alzate e vetrine accese “per attirare l'attenzione pubblica sulla stringente necessità di far ripartire l'economia, sia riaprendo tutte le attività ora chiuse sia con misure concrete di sostegno alle imprese e all'occupazione” spiegano dall'associazione di categoria. “Abbiamo il sacrosanto diritto di lavorare” puntualizza Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana. “Ci sono famiglie dietro a quei negozi, c'è una situazione molto difficile. Da due mesi non ci sono incassi e questo, per chi vive di commercio, non è sopportabile. Per questo motivo abbiamo deciso di dare vita a questa apertura simbolica. Cosa chiediamo? Innanzitutto la riapertura anticipata: le date che avevamo indicato erano il 4 maggio per i negozi e il 18 per bar e ristoranti. Nei nostri esercizi siamo pronti da tempo: sanificazione, distanze, divisori alle casse, ci siamo già attrezzati. Perché aspettare ancora?”