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Ragazza inventò stupro e stalking, i ragazzi ora chiedono i danni

Luca Serafini
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Due giovani accusati ingiustamente uno per stupro di gruppo e l'altro per stalking, chiedono allo Stato l'indennizzo per ingiusta detenzione. Furono arrestati e trascorsero mesi di misure cautelari dopo la denuncia di una quindicenne. Rivelò nel 2015 di essere stata violentata alla stazione di Ponticino dall'ex fidanzatino e dal suo amico. E indicò altri otto ragazzi come autori di gravissime persecuzioni con messaggi minacciosi sul cellulare. A distanza di tempo si è capito che era tutto falso: inventato per una specie di ripicca contro l'ex che l'aveva mollata. Vicenda conclusa con proscioglimenti e assoluzioni, ma per i ragazzi, all'epoca minorenni, è il momento dei risarcimenti. Uno ha ottenuto 18 mila euro, per altri due (tra cui il fidanzatino) celebrata l'udienza venerdì davanti alla Corte d'Appello di Firenze. I giudici si sono riservati. La giovane venne smentita a distanza di tempo dagli accertamenti sul cellulare, sui tabulati, dai riscontri che dimostrarono la mancata presenza nel luogo del presunto stupro. Aveva usato una app per generare messaggi di gravissime minacce che sembravano essere partiti dai telefoni dei ragazzi. Poi confessò al programma tv Le Iene di aver simulato tutto. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 1 LUGLIO