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Caccia ai ladri mascherati"Così ci hanno preso l'argento"

Gli imprenditori derubati

Luca Serafini
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"Il valore dell'argento rubato si aggira sui trentamila euro, più ci sono i danni consistenti da riparare: le casseforti sventrate, l'ingresso aperto con piede di porco e flessibile". Ad Arezzo torna la paura dei furti nelle ditte orafe. Malviventi mascherati, in tre, hanno agito in via Ramelli nella notte tra 1 e 2 luglio. La famiglia Corti, titolare della ditta Il Delfino che lavora ottone e argento, è coperta da assicurazione ma in questi casi il contraccolpo è sempre duro. "E' successo tra l'una e le due della notte, cercavano oro, si sono presi l'argento", raccontano. (guarda le foto) L'allarme è scattato ma pare che quando sono passati gli incaricati della vigilanza, i malviventi siano riusciti a far sì che non risultasse nulla di anomalo. Poi hanno proseguito il lavoro. Nel mirino anche la ditta Ekisson che produce leghe e tentativo puro alla Surprise Gold. Fa impressione il foro sulla parete della Milani Cartongesso, dal quale i ladri sono passati per entrare nella Ekisson. A fronte delle grandi manovre, del tempo e degli sforzi impiegati, la scorreria nella zona adiacente alla vecchia Unoaerre ha prodotto risultati non eccezionali in termini di valore del bottino, per i ladri. Ma l'accaduto suona come un campanello d'allarme. La squadra mobile della questura di Arezzo è al lavoro. I filmati ritraggono i tre mascherati, mentre non si vede il mezzo sul quale hanno caricato i chili di argento: lo hanno lasciato fuori, oltre il cancello che la notte chiude questo pezzo di zona produttiva di Arezzo dove operano molti orafi. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 3 LUGLIO