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Coingas, le intercettazioni: "Butto giù la giunta""Mi dimetto". Ecco le carte del pm sul peculato

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Luca Serafini
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"Io butto giù la giunta, io farò un casino che manco te lo sogni". E' una frase intercettata dagli inquirenti all'ex amministratore di Coingas, la società dei comuni di Arezzo e provincia al centro della bufera giudiziaria per i reati di peculato, abuso di ufficio e favoreggiamento. Nel colloquio del 23 maggio scorso - che il Corriere di Arezzo in edicola riporta insieme alle prime carte della vicenda - Sergio Staderini, preoccupato per essere chiamato in causa sulla questione che ormai bolliva, paventerebbe la possibile reazione e, secondo gli inquirenti, il riferimento sarebbe alle convenzioni strette con lo studio legale fiorentino, per oltre 300 mila euro. E' il versante dell'indagine che coinvolge l'assessore al comune di Arezzo, Alberto Merelli. Di Merelli viene intercettato uno sfogo telefonico, al telefono con lo studio legale fiorentino, nel quale l'amministratore dice: "su sta storia di dimetto" e "bisogna uscirne in tutti i modi". Riferimento all'assessore anche in una telefonata tra Staderini e il commercialista Marco Cocci, anche lui indagato per le consulenze che lo riguardano, nella quale a proposito dei rilievi dei revisori dei conti Coingas sugli incarichi allo studio legale Olivetti Rason di Firenze, si dice: "se li spopperà Merelli". Le intercettazioni sono riportate a sostegno dell'ipotesi di accusa del pm Andrea Claudiani, tutta ancora da dimostrare, che ha fatto scattare le perquisizioni. Gli indagati per peculato sono Staderini, Merelli e Cocci, per consulenze per 144 mila euro in sette mesi; l'attuale amministratore di Coingas, Franco Scortecci e la contabile Mara Cacioli, per abuso d'ufficio e favoreggiamento. ARTICOLI SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 5 LUGLIO