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Operaio morto nell'esplosioneIl pm chiede tre condanne

Luca Serafini
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Operaio morto sul lavoro nell'esplosione di via Toniolo, ad Arezzo, il pm Luigi Niccacci ha chiesto la condanna per i tre imputati di omicidio colposo. Avrebbero responsabilità nella terribile fine di Sauro Zappalorti, senese di Abbadia di Montepulciano, per omissioni, negligenze, imperizie e mancata osservazione delle norme di sicurezza. A processo ci sono il datore di lavoro, il preposto e il responsabile alla sicurezza. La tragedia risale al dicembre 2010 alla periferia di Arezzo. Zappalorti era arrivato sul posto di lavoro, una casa in ristrutturazione, e una volta entrato si verificò la deflagrazione che lo investì in pieno. Era fuoriuscito gas da una bombola a gpl lasciata intenzionalmente aperta dagli addetti la sera prima affinché rimanesse accesa una fiamma con lo scopo di asciugare gli ambienti. La fiamma si spense e la bombola tra l'altro con un pezzo usurato, fece propagare il gas nell'ambiente. Un innesco, mai individuato, generò l'esplosione. L'utilizzo della bombola gpl viene definito improprio e la situazione di "palese rischio". La sentenza del giudice Giulia Soldini sarà pronunciata l'11 settembre. I familiari della vittima, parte civile, chiedono il risarcimento. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DELL'11 LUGLIO