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Maltempo, azienda agricola del Bagnoro: "Distrutto quasi tutto"

Francesca Muzzi
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Il campo appena seminato con il cavolo nero. E' questo il periodo delle verdure che si raccolgono durante l'inverno e che, nello specifico, serve di solito per cucinare i crostini il giorno di Capodanno. Ma la furia dell'acqua che sabato scorso si è abbattuta soprattutto sul Bagnoro, non ha avuto pietà di quei semi piantati dieci giorni fa. “Distrutto quasi tutto”, racconta Stefano Franchini, che gestisce l'unica azienda agricola insieme al babbo Gino, che si trova al Bagnoro. Sabato 27 luglio la famiglia era appena rientrata  dal mercato settimanale del sabato in via Giotto ad Arezzo. “Verso le 15 il finimondo – racconta Stefano – Ha cominciato a venire giù un fiume di acqua, detriti, legno e bottiglie di plastica. Una furia così non l'avevo mai vista. In pochi minuti ha invaso il campo di cavolo nero, ha rovesciato una piantagione di cetrioli e per fortuna che abbiamo fatto in tempo a salvare circa una tonnellata di pomodori”. Stefano, nonostante il pericolo, è comunque uscito da casa per cercare di salvare il salvabile. “Ma era impossibile e pericoloso affrontare tutta quell'acqua. Tre volte mi sono cambiato gli stivali di gomma, fino a quando sono andato a comprare quelli da pescatore. Una cosa impressionante”. Anche se i danni veri e propri saranno contati tra una settimana quando l'acqua si sarà completamente ritirata. ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE DEL 30 LUGLIO 2019 E ON LINE