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Maria seminuda, colpo in testa e corda al colloAllarme del compagno, indagini tra i clienti

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Il pm Pistolesi e la vittima

Luca Serafini
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Ore febbrili, forse decisive, per risolvere l'omicidio di Maria Aparecida Venancio de Sousa, brasiliana dello stato di Bahia (nata nel 1959) residente ad Arezzo da molto tempo e rovata morta legata al letto di un appartamento in via Della Robbia. Un omicidio. Gli inquirenti seguono la pista di un cliente che può essersi trasformato nell'assassino della donna, che aveva 60 anni. Era vestita solo nella parte superiore del corpo, distesa sul letto, con una sottile corda al collo. In testa il segno di un colpo ricevuto, ma l'autopsia dirà se è servito solo per stordirla o è stato mortale. La scoperta del cadavere, alle 18.30 di lunedì 26 agosto, è avvenuta dopo che il compagno, che si trovava fuori Arezzo, ha dato l'allarme perché non riusciva a contattarla. La terribile scena si è presentata agli occhi dei vigili del fuoco e dei soccorritori del 118. Il decesso pare risalire a non molte ore prima. Nessun segno di effrazione, stanze in ordine. Ulteriori verifiche per controllare se manca qualcosa dall'alloggio dove, a quanto riferisce la procura di Arezzo, la donna esercitava lil mestiere della prostituzione. Chi può essersi accanito in questo modo contro Maria? Perché? Al lavoro la squadra mobile della questura di Arezzo, diretta dal dottor Francesco Morselli. Al vaglio oltre agli elementi raccolti dalla Scientifica, tabulati telefonici e agende. Si cerca di ricostruire le ultime ore di vita della donna. Sentiti anche i residenti di via Della Robbia, poco distante da Santa Maria delle Grazie e l'Esselunga. Coordina le indagini il pm Chiara Pistolesi, in stretto contatto con il procuratore Roberto Rossi.