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Omicidio di Maria, preso l'assassino

Luca Serafini
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Svolta ad Arezzo nell'omicidio di Maria Venancio De Sousa. In carcere un uomo, ritenuto l'assassino. Avrebbe confessato. E' un casentinese di 37 anni che lavora nell'azienda agricola di famiglia. La polizia è arrivata a lui grazie a indagini basate su immagini delle telecamere e contatti telefonici. Portato in questura la mattina di venerdì 6 settembre, è stato torchiato a lungo. Da sospettato, la sua posizione è poi passata a quella di indiziato di omicidio volontario. E' in stato di fermo. Coronata dopo dodici giorni l'indagine svolta dalla squadra Mobile diretta da Francesco Morselli e dal pm Chiara Pistolesi. Tutto era iniziato nel pomeriggio di lunedì 26 agosto con il ritrovamento del corpo della sessantenne brasiliana, colpita alla testa tre volte con un oggetto contundente e legata con una corda stretta al collo. Nella casa di via Andrea Della Robbia la donna riceveva uomini e l'omicida sarebbe un cliente. Il delitto sarebbe avvenuto dopo un litigio scoppiato nel monolocale. Forse per soldi. L'arma sarebbe una sbarra di ferro, di cui l'uomo si è poi disfatto. Invitato in questura per chiarire alcuni aspetti, il 37enne ha finito per trovarsi di fronte una serie di indizi pesanti nei suoi confronti. Sotto pressione, avrebbe ammesso davanti alla polizia giudiziaria. Ma non si può parlare ancora di piena confessione, dato che questa per avere valore deve essere resa alla presenza dell'avvocato. Il magistrato e gli inquirenti ritengono comunque chiuso il caso. Da chiarire una serie di aspetti, a partire appunto dal movente che sarebbe legato a questioni economiche.  L'arrestato, incensurato, è stato trasferito dalla questura al carcere di via Garibaldi. Il casentinese è incensurato. Sulle sue tracce si è arrivati grazie alle telecamere piazzate in via Della Robbia: ce n'è una alla farmacia e l'altra nel varco di una casa. L'incrocio dei dati, con i tabulati telefonici e altri riscontri ha consentito di stringere il cerchio sul cliente. Gli accertamenti genetici a questo punto possono solo suggellare quanto emerso dalle indagini tradizionali concluse in meno di due settimane.