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Omicidio, l'arrestato è l'imprenditore Federico Ferrini

Luca Serafini
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E' Federico Ferrini l'uomo arrestato per l'omicidio di Maria Venancio De Sousa. Imprenditore agricolo, 37 anni, di Pratovecchio Stia. Il nome è stato confermato nel corso di una conferenza stampa dal capo della squadra mobile Francesco Morselli. L'uomo avrebbe ucciso, secondo gli inquirenti, perché si sentiva ricattato. L'uomo ha firmato delle spontanee dichiarazioni, con ammissioni, ma di fronte al pm Chiara Pistolesi si è avvalso della facoltà di non rispondere. "Le conclusioni dovranno darle i giudici - ha detto il procuratore della repubblica Roberto Rossi - ma abbiamo elementi estremamente concreti". Ferrini conosceva Maria dal 2017. Da cliente. Ne era nata una relazione definita burrascosa. Negli ultimi tempi l'uomo aveva un'altra donna, mentre la brasiliana pare volesse riallacciare il rapporto. E, a quanto riferito dall'arrestato, lei avrebbe chiesto denaro in cambio del suo silenzio, altrimenti avrebbe rivelato in giro che andava con le prostitute. Il deteriorarsi della situazione è culminato nel delitto. La notte tra domenica 25 e lunedì 26 agosto, Ferrini sarebbe giunto ad Arezzo con il proposito di chiarire la situazione. Con sé aveva una sbarra di ferro che, ha detto alla polizia, doveva servire in caso Maria non avesse aperto la porta. Appostatosi fuori dalla casa di via Della Robbia, verso le 3.30 Ferrini è entrato nel monolocale. Qui sarebbe avvenuta la discussione e la violenta lite. Lancio di oggetti e colluttazione. Poi l'uomo avrebbe impugnato la sbarra colpendo la donna al capo. Quindi l'avrebbe legata al letto con la corda stretta al collo, prima di andarsene. Le celle telefoniche collocano l'uomo nel luogo del delitto e le telecamere hanno ripreso lui e la sua auto, una Renault Scenic, in via Della Robbia. L'imprenditore è stato accompagnato venerdì mattina in questura per essere sentito. Incalzato, ha finito per crollare. Ora è in carcere e lunedì è prevista l'udienza di convalida dell'arresto. Al momento il pm Chiara Pistolesi contesta l'omicidio volontario, senza la premeditazione. Ulteriori indagini in corso. Nella conferenza stampa il Questore Salvatore Cilona e il procuratore Roberto Rossi hanno sottolineato il lavoro eccellente svolto dalla Squadra Mobile e dal pm Chiara Pistolesi.