Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Delitto, il marito: "Giustizia"Giallo sul sangue di Maria

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

Non ci sono tracce di sangue di Maria Aparecida Venancio De Sousa nei vestiti di Federico Ferrini, il 37enne del Casentino, reo confesso, in carcere per omicidio volontario. La notizia appare sul Corriere di Arezzo in edicola insieme alle dichiarazioni del marito della brasiliana uccisa, Antonio: "Eravamo separati, ma legatissimi. Mi manca, chiedo giustizia". L'uomo ha scelto l'avvocato Alessandro Calussi per costituirsi parte civile quando ci sarà un processo. Molte le lacune e le parti oscure nella ricostruzione del delitto avvenuto nella notte tra 25 e 26 agosto ad Arezzo. Sul movente gli inquirenti non sono convinti da quanto detto Ferrini: "Mi ricattava, voleva soldi altrimenti avrebbe detto che andavo a prostitute". Si sta piuttosto valutando l'ipotesi che la sessantenne avesse prestato soldi al Ferrini e non li avesse riavuti. In corso approfondimenti sui conti. Fase ancora fluida delle indagini. Il difensore del presunto omicida valuta l'opportunità di chiedere una perizia psichiatrica. Dai laboratori non sono ancora giunti riscontri per suggellare il lavoro della Squadra mobile che ha incastrato Ferrini con immagini delle telecamere e riscontri oggettivi. Strano che dopo aver ucciso con la spranga di ferro la donna, nell'appartamento, averla legata per il collo al letto, una volta salito in auto non abbia lasciato tracce ematiche della vittima. Assenti anche negli indumenti, che tuttavia ha lavato. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 16 OTTOBRE