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Assalti alle slot, colpo di scena: assolti e liberati

Luca Serafini
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Colpo di scena nel processo per gli assalti alle slot machine. I due albanesi arrestati ad aprile 2019 al termine delle indagini svolte dai carabinieri di Arezzo, sono stati assolti con formula piena. Secondo il giudice Angela Avila che li ha processati con rito abbreviato, non sono loro i ladri entrati in azione col volto mascherato in cinque bar di Arezzo e Capolona. C'erano immagini delle telecamere, accertamenti sui tabulati telefonici e altri elementi raccolti dagli inquirenti che avevano fatto scattare le misure cautelari. Un terzo albanese si è reso irreperibile. I due sono stati alcuni mesi in carcere, poi ai domiciliari. Il pm aveva chiesto per loro pene tra i due e i tre anni di reclusione. Poi a sorpresa la sentenza di assoluzione. Non ci sono prove. Entrambi sono stati liberati e i furti delle macchinette commessi nel 2018 sono rimasti impuniti. Nelle circostanze i malviventi, secondo quanto ricostruito, prima entravano come clienti e consumavano qualcosa. Poi giocavano alle slot per studiarne la posizione nel locale. Quindi nella notte prefissata entravano in azione, spaccavano l'ingresso e sradicavano le macchinette per poi caricarle nel furgone. Quindi in aperta campagna le aprivano, prendevano i soldi e abbandonavano i contenitori vuoti. Nelle perquisizioni erano stati trovati a casa degli albanesi anche molti pezzi spiccioli. Ma questo non è servito a stabilire la loro colpevolezza. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 19 OTTOBRE