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Per il super brigadierepensione dopo 45 anni

Luca Serafini
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Il super brigadiere dei carabinieri deve "arrendersi" e va in pensione. Avrebbe voluto continuare ancora ma la legge gli impone lo stop. Il sottufficiale Giampaolo Albi, 65 anni e 45 di servizio, di cui 36 e otto mesi a Cortona, è andato in congedo il 17 ottobre 2019. Un esempio straordinario di attaccamento alla divisa dell'Arma dei Carabinieri. "Una missione", definisce così il lavoro dal quale adesso si è staccato con sofferenza. Nato a Castiglione del Lago, ormai cortonese a tutti gli effetti, sarà anche premiato dal sindaco Luciano Meoni. Ha ricevuto attestati dalla Benemerita e un caloroso saluto dai colleghi della Compagnia di Cortona guidata dal tenente Roberto Pivotto. Un servizio svolto in prima linea a tu per tu con le necessità di ogni giorno dei cittadini. Situazioni anche difficili, rocambolesche e pericolose. Tutto sempre affrontato con serenità e calma nell'Aliquota Radiomobile. Brigadiere Capo Qualifica Speciale Giampaolo Albi, raggiunto il limite di età il giorno del suo 65esimo compleanno, ha lasciato il suo incarico come capo-equipaggio. Una carriera da record. Il Sovrintendente avrebbe potuto fermarsi per il meritato riposo già una decina di anni fa. Non lo ha fatto e anche dopo i 40 anni di servizio ha chiesto, di anno in anno, la possibilità di continuare. Ora non può più perché la legge non lo consente. Una lunga permanenza in un reparto soggetto a turni a rotazione, affrontati fino all'ultimo giorno con entusiasmo pari o superiore ai colleghi più giovani, con sacrificio, ma con il riconoscimento ed il plauso dei Comandanti che si sono succeduti nel lungo periodo, dei colleghi di reparto che lo hanno preso ad esempio e dei cittadini di Cortona e dei comuni della Valdichiana. Numerosi i riconoscimenti in servizio: insignito recentemente di “Medaglia Mauriziana”, aveva già raggiunto gli anni utili per fregiarsi della “Croce d'oro per anzianità di servizio” e della “Medaglia d'oro al merito di lungo comando”; nel 2016 il Comandante della Legione Carabinieri Toscana ne riconosceva il senso del dovere ed il profondo attaccamento alle istituzioni con un elogio personale, grazie anche all'elevato rendimento del servizio prestato.  ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 19 OTTOBRE