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Rubavano nelle chiese, patteggiano e tornano liberi

Luca Serafini
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Si mescolavano tra i fedeli e scattavano le fotografie degli oggetti d'interesse che poi tornavano a trafugare dopo qualche giorno. Domenica, però, dopo l'ennesimo furto all'Eremo di Montecasale nella frazione Montagna di Sansepolcro, ai due ladri di oggetti sacri è andata male. I frati si sono subito accorti dell'ammanco di un crocifisso in legno ed hanno avvisato i carabinieri fornendo le caratteristiche dell'auto su cui si erano probabilmente allontanati i due malviventi. Le pronte ricerche avviate dalla  locale Compagnia hanno consentito di intercettare l'autovettura in questione. A bordo dell'auto due pesaresi, un pensionato 70enne ed un operaio 50enne. Dentro la vettura i carabinieri rinvenivano gli oggetti poco prima asportati nonché depliant e piccoli oggetti di culto probabilmente provenienti da altri luoghi religiosi. Si procedeva pertanto ad ulteriori perquisizioni nei domicili dei due fermati che consentivano di recuperare ingente refurtiva consistente in oggetti sacri e ornamentali, in oro e argento, molti dei quali anche di rilevante valore artistico. Dai preliminari accertamenti è emerso che gli oggetti sequestrati (due antiche  teche in legno e vetro, contenente una due teschi umani e l'altra un saio, due antichi manufatti in ferro battuto, un frammento di scultura lignea dorata raffigurante parte di un'ala, una statua della Madonna di Lourdes, tre crocifissi, un quadro con cornice lignea raffigurante un Santo con in braccio un bambino, una statua in gesso del bambino Gesù, una statua in terracotta riproducente San Michele Arcangelo) provengono da furti consumati in diversi luoghi di culto della Toscana nell'arco degli ultimi due anni. I due arrestati, presentati davanti al giudice per il rito direttissimo nella mattinata odierna, hanno patteggiato entrambi la pena ad un anno di reclusione e rimessi in libertà.