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"Stuprata dal rumeno", Procura spiega il mancato arresto

Luca Serafini
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"Stuprata nel casottino in zona Esselunga", la Procura di Arezzo interviene sul caso della 19enne dopo il clamore suscitato dalla notizia e dal fatto che il presunto autore della violenza sessuale, un cinquantenne rumeno, non fu arrestato, a luglio, e sarebbe irreperibile. “In relazione al mancato arresto - si legge in una nota della Procura - si precisa che l'assenza di iniziative cautelari, allo stato, non rappresenta in alcun modo il frutto di trascuratezza o di altre farraginosità, ma è l'esito di una ponderatissima e condivisa valutazione degli elementi emersi nelle indagini, doverosamente non noti alla stampa, che impongono delicatissimi e complessi accertamenti in corso con notevole impiego di energie e mezzi, non solo al fine della ricerca oggettiva e imparziale della verità che è compito dell'autorità giudiziaria, ma anche e soprattutto nell'interesse della persona offesa sulle cui condizioni, per ovvie ragioni di riservatezza, non è possibile diffondersi in questa fase”. La 19enne, forse anche sotto effetto di droga, dopo aver conosciuto il rumeno alla stazione, avrebbe poi subito la violenza. Quindi il racconto alla Squadra mobile. Quadro indiziario evidentemente non sufficiente, aspetti non chiari e quindi condizioni per procedere alla limitazione della libertà che non ci sarebbero. Risulta che la polizia avesse sollecitato la misura.