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Ghinelli: "Io pronto per la Regione". Richieste per Arezzoa Mattarella e Conte. Telefonata di Roberto Benigni

Luca Serafini
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Io sono pronto”. Per guidare di nuovo Arezzo, come è già scritto nei patti della coalizione, ma se necessario anche per governare la Regione. Alessandro Ghinelli sorride dopo le ultime esternazioni di Matteo Salvini, leader di un centrodestra a trazione leghista, ormai deciso a conquistare anche la rossa Toscana. Ghinelli, l'identikit del candidato governatore fatto da Salvini le va proprio a pennello. “In effetti sì. Ha detto: un sindaco, un amministratore proveniente dal territorio, non necessariamente leghista, che sa quali sono i problemi dei cittadini e come si risolvono. Ha aperto al mondo civico. Io sono qua che mi preparo alla campagna elettorale su Arezzo, ma disponibile per la Regione. Forse già il 30 novembre, festa della Toscana, il quadro sarà più chiaro. Vediamo”. Inizia così l'intervista al sindaco Ghinelli che sul Corriere di Arezzo svela le richieste che farà al presidente Mattarella e al premier Conte la prossima settimana in città per l'assemblea nazionale Anci. Rispetto degli impegni per le vittime di Banca Etruria la possibilità di gestire in modo diretto il patrimonio artistico e culturale (affreschi di Piero della Francesca, musei e Casa Vasari) che si trova in città, oggi non valorizzato sotto la guida statale. Ghinelli parla della telefonata ricevuta da Roberto Benigni, della crescita di Arezzo sotto la sua guida, del caso Coingas che coinvolge lui e l'assessore Merelli, del ruolo di Ubi Banca sul territorio ("finanzi il RARO festival"), alla quale rivolge un appello, della soluzione trovata per Arezzo Fiere e Congressi con la cessione a Ieg delle fiere orafe e dei gioielli di Oro d'autore alla Regione. E stimola la famiglia Carrara ad iniziare davvero i lavori alla ex Lebole. INTERVISTA SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 14 NOVEMBRE