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Ghinelli: Arezzo, la Toscana, Ubi, caso Coingas, caso Tanti, l'amore

Alessandro Ghinelli, 67 anni, sindaco di Arezzo

Luca Serafini
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“Io sono pronto”. Per guidare di nuovo Arezzo, come è già scritto nei patti della coalizione, ma se necessario anche per governare la Regione. Alessandro Ghinelli sorride dopo le ultime esternazioni di Matteo Salvini, leader di un centrodestra a trazione leghista, ormai deciso a conquistare anche la rossa Toscana. Ghinelli, l'identikit del candidato governatore fatto da Salvini le va proprio a pennello. “In effetti sì. Ha detto: un sindaco, un amministratore proveniente dal territorio, non necessariamente leghista, che sa quali sono i problemi dei cittadini e come si risolvono. Ha aperto al mondo civico. Io sono qua che mi preparo alla campagna elettorale su Arezzo, ma disponibile per la Regione. Forse già il 30 novembre, festa della Toscana, il quadro sarà più chiaro. Vediamo”. Intanto la prossima settimana vengono ad Arezzo il presidente Mattarella, il premier Conte e i sindaci italiani. “Mi sono impegnato molto e alla fine ce l'ho fatta a far scegliere Arezzo come sede dell'assemblea annuale dell'Anci. Tutti vedranno quanto è bella e accogliente Arezzo, la miglior espressione delle città ‘medie' che in questo momento sono al centro della riflessione. Città che sono una risorsa del Paese, con responsabilità enormi su vari fronti, ma scarsi poteri e risorse economiche limitate. Si parlerà proprio di questo dal 19 al 21 novembre. Titolo: Ascoltare, decidere, migliorare. Che è l'impegno quotidiano di un sindaco”. E se lei dovesse andare in Regione chi sarebbe il suo miglior sostituto? Faccia anche lei un identikit. Uomo o donna? Qualcuno già in giunta o nuovo? “Uno capace di gestire fenomeni complessi che vanno dalla salute ai rifiuti, dall'urbanistica alla protezione civile, dalla cultura al sociale alla sicurezza. Serve una visione larga, grande responsabilità e mente rivolta al futuro”. Senta, a Mattarella cosa chiederà per Arezzo? “Quello che già gli ho scritto due volte a proposito di Banca Etruria. Che vigili e prema affinché le vittime possano recuperare davvero i risparmi che hanno perso ingiustamente, purtroppo il percorso procede faticosamente e questo lascia aperta una profonda ferita sul territorio”. E a Conte? “La prima cosa da chiedere al premier e al ministro Franceschini è che si torni ad una Soprintendenza ad Arezzo e non come oggi, dove un'unica Soprintendenza si occupa delle provincie di Arezzo Siena e Grosseto.” La seconda richiesta? “Che il Comune di Arezzo possa gestire in modo diretto il patrimonio artistico e museale oggi non sufficientemente valorizzato: gli affreschi di Piero della Francesca, Casa Vasari, il Museo di Arte Medievale e Moderna, il Museo Archeologico. Li solleviamo dalla gestione, ci prendiamo cura del personale, e così possiamo valorizzare ciò che abbiamo di più bello e prezioso rendendolo fruibile e visitabile come oggi non avviene”. Che fine ha fatto la verifica di maggioranza con il rimodulamento in giunta? Forza Italia aveva chiesto la testa dell'assessore Lucia Tanti, ex azzurra. “Si parla, ci si confronta, stiamo trattando. Ma non ci sono elementi di tensione. Prevale la condivisione. Manterrò l'impegno di dare risposta a Forza Italia che con il passaggio di Lucia Tanti al partito di Toti non ha più una sua rappresentanza in giunta”. Inchiesta Coingas, nota dolente. Le telefonate intercettate, l'ipotesi favoreggiamento. “Ciò che dovevo dire l'ho detto in consiglio comunale. I miei avvocati hanno comunicato alla Procura che sono pronto a collaborare in ogni momento. Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. Quanto a Coingas va avanti bene sotto la guida attenta di Franco Scortecci”. L'assessore al bilancio Merelli, indagato per concorso in peculato, sembrava volesse dimettersi. “Dimissioni mai presentate. Era qui anche poco fa. Comprensibile un momento di sconforto nel trovarsi nella bufera mediatica. E' una persona onesta, valida, razionale”. Ha seguito il caso del procuratore Roberto Rossi, destituito dal Csm? “Sì e gli ho fatto pervenire il mio attestato di stima. Stupore, perplessità per quanto avvenuto. Nulla da ridire sulla sua attività di Procuratore Capo”. Il movimento Ora Ghinelli esiste ancora? “Certo. Esiste dal 6 febbraio 2015, dopo la mia decisione di candidarmi a sindaco annunciata il 16 dicembre 2014”. Ne fa ancora parte Gamurrini? “Da lì viene, è stato eletto, è un bravo assessore, ed è vice sindaco”. Fiere orafe cedute a Ieg, oggi il voto in consiglio comunale. E Oro d'autore ceduto alla Regione. Impoverimento per Arezzo? “Macché. E' il compromesso migliore. Una operazione efficace, che porta risorse aggiuntive, per circa un milione di euro, con cui coprire parte dei buchi creati in passato in Arezzo Fiere e Congressi. Mi attribuisco il merito di aver impresso una svolta, fin dal mio insediamento: la mia idea ha prevalso non solo in Provincia e Camera di Commercio, ma alle fine anche in Regione. La componente pubblica, 82 per cento, marcia oggi affiancata. Le Fiere, che restano qui, di fatto erano state già cedute a condizioni peggiori, e il passaggio avviene in sicurezza. La collezione di gioielli viene ceduta con vincolo pertinenziale e sarà valorizzata con il Museo dell'oro. Brava Sandra Bianchi, che ha percorso con sicurezza competenza e determinazione la strada del cambiamento”. Ma Roberto Benigni, al quale ha fatto il video di auguri e una richiesta di collaborazione, ha risposto? “Mi ha telefonato per dire grazie. Ha ricordato con gioia i legami con Arezzo e quando girò La vita è bella. Mi ha garantito che verrà per un caffè”. Ex Lebole, novella dello stento. “Da quando ci sono, molto è cambiato ad Arezzo: quell'area no. Non possiamo rimanere oltre nel dubbio. Ho dato credito alla famiglia Carrara, so che partono con i lavori ma che partano davvero. Lo dico pubblicamente: mi aspetto che diano corso ad un progetto annunciato che attende solo di essere realizzato”. Stoppata al Tar la rotatoria di via Fiorentina. “Il cantiere esiste già, ma non vedremo la fine dei lavori entro la legislatura. E non è un caso isolato. Le leggi che regolano gli appalti pubblici sono ipergarantiste rispetto a imprese e professionisti ma creano una sovrastruttura burocratica che rallenta i procedimenti. Ne risultano menomate le legittime aspettative dei cittadini di veder compiute le opere in tempi ragionevoli”. Disastro Bpel. Nuova banca. “Banca Etruria è una brutta storia. Una ferita aperta, attendiamo ancora risposte. E' stata il cardine economico del territorio. Da chi è venuto dopo, Ubi, banca solida e strutturata, mi aspetto un colpo di reni, un segnale ancora più forte di attenzione e condivisione con il territorio. Ad esempio? “Finanziare il RARO festival: il festival lirico della Fondazione Guido d'Arezzo”. Quello che ha fatto gridare alle spese folli? “Chi lo ha detto si è dovuto ricredere. E' un vanto. Le fondazioni Guido d'Arezzo e Intour sono obiettivi centrati di cui vado orgoglioso. Anche Massimo Cacciari le ha elogiate. Il salto in avanti nella cultura e nel turismo in città è evidente a tutti. Mettiamoci pure il conservatorio che dal 16 dicembre 2017, grazie al contributo della scuola di musica di Fiesole, è una realtà. E i nuovi corsi universitari di legge, che contano numerosi iscritti provenienti anche da fuori provincia". Opere fatte nei cinque anni di cui è orgoglioso? “Tante, anche piccole ma diffuse nel territorio. A partire dalle riqualificazioni delle scuole. Abbiamo elevato a valore progetti ereditati dal passato, dal teatro Petrarca alla fortezza medicea. Non faccio elenchi: abbiamo ben amministrato. Dico che la città si è riposizionata come immagine e spessore. Si è riscoperto l'orgoglio cittadino: essere di Arezzo. Testa alta e schiena dritta, a partire dagli orafi. Tutti sul pezzo”. Questione rifiuti. “A San Zeno si è chiuso il cerchio dell'economia circolare: termovalorizzatore, recupero integrale, compost, riciclo, energia per le auto elettriche. Modello esemplare. Come presidente Ato mi batterò contro l'Ato unico regionale a vantaggio dell'area metropolitana fiorentina. Non siamo succubi. Aiuti sì ma concordati”. Ancora troppo degrado e inciviltà in giro. Sui social tante foto di denuncia. “Ne ho parlato anche con i consiglieri Mery Cornacchini e Angelo Rossi. Bene questa attenzione, ma dato che l'80 per cento dei casi vengono risolti, andrebbe comunicato anche che poi interveniamo e diamo soluzioni concrete”. Sindaco innamorato (si sposerà a primavera) sindaco più efficiente? “Il sindaco Ghinelli fa il suo dovere al di là del cuore. E comunque sono felicissimo”. Luca Serafini