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Morte di Martina, colpo di scena: reato prescritto, Vanneschi in aula

Martina Rossi con la mamma

Luca Serafini
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Colpo di scena al processo di appello per la morte di Martina Rossi, la ventenne di Genova precipitata dal balcone al sesto piano dell'hotel Santa Ana a Palma di Maiorca, il 3 agosto 2011. Il presidente della corte, Angela Annese, in apertura di udienza ha dichiarato prescritto uno dei due reati per i quali Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, giovani di Castiglion Fibocchi, sono stati condannati: la morte in conseguenza di altro reato. Secondo la Corte d'appello quel reato è decaduto a febbraio 2019 dopo 7 anni e mezzo dai fatti essendo. Per l'altro reato, la tentata violenza sessuale di gruppo, rinviato il processo al 25 settembre 2020, in tempo utile secondo la corte per arrivare alla sentenza prima della prescrizione, ad agosto 2021. All'udienza era presente per la prima volta uno degli imputati, Vanneschi, e c'erano i genitori di Martina, Bruno e Franca. Secondo la sentenza di primo grado i due amici, ospitata la giovane in camera, avrebbero tentato lo stupro e Martina, per sfuggire, precipitò dal balcone.