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Morto investito, quelle telefonate a mamma e fratello. Il giorno del funerale

Luca Serafini
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Morto investito sulla superstrada Siena Bettolle, è il giorno dell'addio a Fabrizio Tramontana, 45 anni di Terontola. Oggi, martedì 3 dicembre, alle 14.30 il funerale viene celebrato a Mercatale di Cortona, paese d'origine della famiglia. Dopo il rito funebre, Fabrizio sarà accompagnato al cimitero dove riposa anche il babbo, scomparso un anno fa. Tragedia Grande dolore per mamma Anna, il fratello Sauro e la fidanzata Daniela, che non si dà pace per la tragedia nella notte tra venerdì e sabato dopo una discussione tra i due avvenuta nei pressi dell'outlet di Foiano della Chiana. Lui è sceso dalla macchina e si è incamminato a piedi. Erano le tre. Poi lei ha cercato di raggiungerlo ma non c'è riuscita, non ha fatto in tempo perché è incappata in un controllo dei carabinieri e solo al mattino ha saputo che Fabrizio era stato trovato morto per le lesioni riportate nell'impatto con una macchina nella pericolosa superstrada.  Per approfondire leggi anche: il racconto della fidanzata Telefonate Prima di morire, Fabrizio si era messo in contatto con casa. Aveva con sé il telefonino della fidanzata: nella concitazione del momento se lo erano scambiato. Probabilmente intenzionato a tornare verso Terontola, magari chiedendo un passaggio a qualcuno (è stato visto sbracciarsi lungo la carreggiata), voleva farsi venire a prendere. E' riuscito a parlare per telefono con la mamma, che sta a Terontola, comunicando che era al freddo e aveva bisogno che qualcuno andasse a prenderlo. Il destino ha voluto che in quel frangente il fratello fosse irraggiungibile. Aveva lasciato il telefono distante e non poteva riaccogliere la richiesta di aiuto del fratello. Tragiche fatalità La catena di eventi sfavorevoli era iniziata dopo la cena trascorsa ad Arezzo insieme a Daniela e ad amici. Nel ritorno Fabrizio voleva fermarsi all'hotel di Foiano nei pressi dell'outlet. Lei non era d'accordo. Ne è nata una discussione, come ha riferito la fidanzata, con Tramontana che ha deciso di uscire dalla macchina e di andarsene a piedi. Daniela lo ha cercato in hotel ma non c'era. Poi ha imboccato la superstrada ma nella direzione sbagliata, verso Siena, ha fatto manovra ed è tornata indietro ma è incappata in un controllo dei carabinieri. Intanto Fabrizio veniva travolto e ucciso. Indagini La procura di Siena si occupa del caso. La salma, dopo l'ispezione esterna, è stata subito restituita alla famiglia. Chiare le cause della morte. L'investitore, che si è fermato e ha chiamato i soccorsi, potrebbe non essere accusato di omicidio stradale considerata l'impossibilità di evitare l'impatto in una strada vietata ai pedoni. Alcuni aspetti ancora da chiarire, con la famiglia che ha nominato l'avvocato Gabriele Zampagni per essere assistita. Ma oggi è il giorno dell'ultimo saluto a Fabrizio Tramontana. Per approfondire leggi anche: la morte di Fabrizio Tramontana  "Era entusiasta" "Era entusiasta, stava per avviare un ristorante pub a Perugia", ha dichiarato l'amico Luca Ghezzi, commissario della Lega per la Valdichiana, partito al quale Fabrizio era iscritto da molto tempo.  Per approfondire leggi anche: la Lega in lutto per Fabrizio Tramontana Appassionato di elettronica, dopo aver lavorato alla Power One in Valdarno, Fabrizio aveva lasciato quell'impiego per una nuova avventura. Da un anno e mezzo conviveva con Daniela, a Terontola, e di recente erano stati a fare un viaggio a Barcellona. Sabato scorso la coppia era attesa a Firenze alla cena dei mille con Matteo Salvini. Ma nelle prime ore di quel giorno si è consumata la tragedia.