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Procura chiede fallimento di una società del gruppo Moretti

Il pm Marco Dioni

Luca Serafini
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La procura della repubblica di Arezzo ha chiesto il fallimento della Prioria srl, società di servizi del gruppo Moretti. Prioria sarebbe indebitata per circa 300 mila euro e la sua sorte sarà decisa nelle prossime ore dal giudice delegato del tribunale di Arezzo, Michela Grillo. Prioria è una delle società sottoposte a sequestro preventivo nell'ambito della maxi inchiesta della Guardia di Finanza sul presunto autoriciclaggio per 25 milioni di euro che un anno fa portò ai domiciliari il patron Antonio Moretti e il figlio Andrea, con i due factotum Marcello Innocenti e Paolo Farsetti. La srl Prioria ha sede ad Arezzo ma appartiene ad una società di diritto inglese riconducibile ad Andrea. Il pm Marco Dioni ha proposto istanza di fallimento perché non convinto della bontà della proposta avanzata dai legali di Andrea Moretti per soddisfare i creditori. L'operazione verterebbe sulla cessione del credito infra-gruppo con la società madre inglese che rinuncerebbe a quanto le spetta. In più si accollerebbe la restituzione delle altre somme. Parere contrario, oltre che del pm, anche del gip Piergiorgio Ponticelli. Loro preoccupazione primaria sarebbe quella di rimettere in pari i conti con lo Stato con la liquidità che occorre. La parola finale spetta al giudice, probabilmente oggi dopo che l'udienza pre fallimentare si è svolta mercoledì.  Moretti in questa vicenda è assistito dagli avvocati Giovanni Gatteschi e Marcello Catacchini. Intanto il figlio di Antonio Moretti conduce con nuovo slancio l'attività Pull Love (pullover in cachemire) e attende la conclusione dell'inchiesta autoriciclaggio, prevista a gennaio, oltre alla definizione del complesso intreccio di sequestri, confische, pendenze. L'ha spuntata in Cassazione sul palazzo di Bianca Cappello a Firenze, con la confisca annullata ma l'antico immobile resta sotto sequestro per la vicenda autoriciclaggio. Moretti jr ha perso lo yacht Lapedo per vecchi debiti con il fisco: la prima asta dell'Istituto vendite giudiziarie (prezzo della barca di lusso 900 mila euro) è andata deserta.