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Ex Unoaerre, asta deserta e il prezzo scende. Venduto solo un terreno

Luca Serafini
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E' andata deserta anche la tredicesima asta per la vendita della vecchia Unoaerre di via Fiorentina ad Arezzo. Il prezzo base era di 2,9 milioni rispetto ai 19,6 del primo tentativo fatto dai liquidatori nel 2011. Il mercato immobiliare non ha risposto, passano gli anni e il glorioso immobile che ha fatto la storia del distretto orafo non trova acquirenti. Ora però qualche appetito comincia a svegliarsi. La prossima volta la cifra scenderà di un altro 15 per cento, fino a 2,4 milioni. Si segnalano prime manifestazioni di interesse non ufficiali. Del resto la posizione è strategica e se l'economia dovesse riprendere a girare, la riconversione dell'area in chiave direzionale, residenziale e commerciale può rivelarsi un affare. L'attualità, intanto, parla di una ennesima procedura competitiva andata a vuoto per i 75mila metri quadrati e i 140mila metri cubi di via Fiorentina. Ad eccezione di una porzione di 800 metri quadrati che ha trovato un compratore e per la quale a gennaio viene definito l'acquisto. A prendere la striscia di terreno è Europas srl, una società confinante. Se ne ricavano 68mila euro per i creditori, in attesa che si perfezioni la partita più grossa. A portare avanti tutta l'operazione con caparbietà sono i liquidatori giudiziali Alessandro Benocci, Luciano Bertolini e Gino Faralli, avvocato il primo e commercialisti gli altri. L'immobile di via Fiorentina appartiene a “Realizzazioni e bonifiche Arezzo srl in liquidazione e concordato preventivo”. Questa società è la vecchia Unoaerre Italia spa, dalla cui crisi esplosa dieci anni fa è nata Unoaerre Industries, società della famiglia Squarcialupi. Fu l'imprenditore Sergio Squarcialupi a scongiurare il peggio per Unoaerre e a rilanciarla su San Zeno). Il concordato in continuità con la newco ha avuto buon esito con riflessi importanti per l'economia e l'occupazione, nel 2018 fatturato di 167 milioni. Resta da vendere la vecchia Gori e Zucchi, così si chiamava la grande ditta orafa fondata nel 1926 dai pionieri Leopoldo Gori e Carlo Zucchi. Da tener presente che il prezzo di 2,9 milioni comprendeva i 200 mila euro di contributo spese per la progettazione e l'esecuzione del piano di caratterizzazione quinquennale oltre alla messa in sicurezza dell'area. Setacciando l'area di via Fiorentina dove Unoaerre ha operato dal 1966 al 2011 sono stati recuperati da pavimenti e terreno centomila euro in polvere d'oro residuo delle lavorazioni. La somma è stata incamerata dai liquidatori a beneficio dei creditori. Saldati quelli privilegiati, restano i chirografari: le banche, che riceveranno meno del 30 per cento inizialmente programmato.