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Arezzo, inchiesta corruzione: l'audio, il sindaco, i soldi, Forza Italia e la tirata di orecchie

Luca Serafini
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Ipotesi corruzione, escono le frasi scottanti dell'inchiesta. Ed emerge un contesto in cui si intrecciano politica e interessi personali, cariche pubbliche e aiuti economici agli amici. "Chiappiamolo per l'orecchie", suggerisce Sergio Staderini, intercettato dal suo stesso telefonino acceso in modalità registrazione audio, durante un colloquio tra esponenti del centrodestra che guida il comune di Arezzo. Il sindaco Alessandro Ghinelli, che ascolta, sembra concordare: "Sarà evidente che lui ha inventato tutto per due anni". Staderini e Ghinelli, che non sono indagati nel nuovo caso giudiziario che scuote la città, parlano dii Luca Amendola, presidente di Arezzo Multiservizi, che non avrebbe corrisposto alle richieste di aiuto economico provenienti da Roberto Bardelli, consigliere comunale, indagato con Amendola per corruzione insieme a Lorenzo Roggi, presidente di Arezzo Casa. Il teorema del pm Andrea Claudiani sostiene che ci fosse un patto, un do ut des, prima della nomina di Amendola (1 aprile 2016) a presidente della partecipata Multiservizi. Bardelli avrebbe dovuto ricevere un aiuto nell'accesso al credito, in cambio del sostegno politico nella nomina per la poltrona. "Mi ha millantato..." lamenta il "Breda", Roberto Bardelli, nell'audio captato da Staderini in modo "occulto" durante un colloquio tra esponenti di maggioranza. E' il 5 agosto 2016. Di pomeriggio. Con Bardelli e Ghinelli, c'è Roggi, oggi presidente di Arezzo Casa, che concorda: "E' stato un decadimento". Staderini che all'epoca era ancora presidente di Coingas spa, attualmente indagato per peculato sugli incarichi ai professionisti consulenti della spa, partecipa alla discussione e registra. Chissà perché. Il file audio verrà poi trovato a luglio 2019, quando la Digos va a frugare sul suo computer, appunto, per la scottante vicenda Coingas. E da lì parte l'inchiesta Amendola-Multiservizi-Breda. Roggi spiega a Ghinelli come Amendola, in base al patto, avrebbe fatto arrivare una utilità economica a Bardelli. "... ha detto che aveva carta bianca, quindi probabilmente anche da te, ma sicuramente dai vertici di Forza Italia". E Ghinelli, che pare non sapere nulla di tutto ciò, chiede: "Carta bianca che cosa vuol dire?" Risponde Roggi: "Arezzo Multiservizi quanto c'ha in banca, 2,3,4,5 milioni di euro? Io li prendo da quella banca lì, li sposto nella banca amica mia e gli dico: siccome ti ho portato questo malloppo di soldi mi devi aiutare, e questa è stata la promessa che ci ha fatto lì per sei mesi senza cambiare, mai cambiare una virgola". Ed è sufficiente la promessa di una utilità per ipotizzare il reato di corruzione. Ma tutto è ancora da dimostrare, con gli indagati che intendono chiarire al magistrato ogni cosa. In ogni caso i 200 mila euro promessi inizialmente, lamentano Bardelli e Roggi nell'audio, sarebbero scesi a 150 mila. E Roggi, che nella vicenda è accusato in concorso con Bardelli, riferisce a Ghinelli di una progressiva marcia indietro di Amendola che avrebbe detto, incalzato: "Non vi aiuto, me ne vado, mi dimetto". Nelle prime dichiarazioni rilasciate da Amendola dopo perquisizione e avviso di garanzia, ha affermato: "Non so di cosa parlano". Di fronte ai dubbi esposti, nel colloquio il sindaco invita gli altri a verificare la situazione chiamando direttamente Amendola: "Vabbè caviamoci la sete". Come dire, interpelliamolo. E ancora: "... se voi c'avete modo di soffiargli nell'orecchio che lui è bene che li onori i patti, fatelo". E Staderini: "Chiappiamolo per l'orecchie".  Ghinelli, specifica la procura nel decreto di perquisizione consegnato ai tre indagati, è "certamente estraneo all'accordo corruttivo" anche se in merito alla nomina di Amendola, avvenuta ad aprile, egli stesso nella registrazione afferma: "a me mi hanno sempre detto nominalo perché risolvi i problemi al Breda, gli vuoi bene al Breda? allora nomina lui". Nel colloquio Amendola viene poi qualificato come uomo vicino ai livelli dirigenziali regionali di Forza Italia e il livello regionale del partito viene tirato in ballo negli audio. In un secondo file trovato nel computer di Staderini, sono registrate frasi dello stesso Staderini con Ghinelli. Parlano sempre dell'aiuto promesso da Amendola a Bardelli, ma che non si sa se c'è stato. E in che termini fosse l'accordo tra i due.  "Vorrei che tu intervenissi su Amendola per dirgli di rispettare i patti, però i patti esattamente quali erano non lo sa nessuno... perché lui si era impegnato ad aiutarlo", dice Ghinelli. E ancora: "E' stata fatta una promessa, ad oggi non è stata mantenuta, e se qualcuno ha invece da ridire che è stata mantenuta ci dica come e quando".  Con Staderini che suppone che Amendola abbia speso "parole anche in più" prima di avere "la poltrona". Il materiale dà adito a più interpretazioni. Dubbi e perplessità. L'inchiesta è agli albori.