Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, ciclostorica L'Ardita 2020: svelati percorsi, big del ciclismo, eventi e data

Luca Serafini
  • a
  • a
  • a

L'Ardita insegue il record di iscritti, diventa sempre più internazionale e migliora i suoi percorsi. A tre mesi dalla quinta edizione della ciclostorica di Arezzo e dell'Alpe di Poti (19 aprile 2020)  tutto lascia supporre che in Piazza Grande saranno al via più di cinquecento ciclisti in sella a biciclette vintage. A prenotarsi sono stati già in 160, da tutta Italia, anche da regioni lontane, e pure dall'estero: Giappone, Germania, Canada.  VERSO IL RECORD  L'escalation dell'Ardita in questi anni parla chiaro: 80 partenti nella prima edizione, 220 nella seconda, saliti a 310, quindi 507 lo scorso anno. Bellezze di Arezzo, qualità organizzativa e la “salita dell'Ardita per lo sterrato dell'Alpe  di Poti", strada intitolata lo scorso anno a Marco Pantani, attirano sempre più appassionati, uomini e donne, e hanno oramai caratterizzano la manifestazione, ponendola di diritto tra le 5 ciclostoriche con più iscritti in un panorama di oltre duecento manifestazioni in Italia. INTERNAZIONALE “La connotazione internazionale che sta assumendo l'Ardita è il primo dato che ci preme sottolineare e ci gratifica”, dice Massimiliano Refi, anima propulsiva de L'Ardita. “Assistiamo a iscrizioni di persone che programmano le loro vacanze in Italia calibrandole sulla data dell'Ardita, cosi come appena avvenuto con Greg ed Emily, una coppia di Canadesi che hanno scelto, nella Toscana, proprio Arezzo per trascorrere le loro vacanze solo per poter partecipare a l'Ardita” e “registriamo iscrizioni da Lombardia, Trentino, Veneto, Piemonte, oltre che dal Centro Italia con Umbria e Lazio in testa”. "Ma sono anche tanti gli aretini che vogliono bene a l'Ardita e che si sono già iscritti" continua il Vice Presidente Fabrizio Pratesi ricordando che si tratta dell'unico evento ciclistico di questa portata che viene effettuato ad Arezzo.  PERCORSI Novità nel disegno dei percorsi, che restano tre, di 30, 50 e 80 km, ma cambiano nell'itinerario per rendere ancora più interessante la ciclostorica. “Ferme restando la partenza e l'arrivo in Piazza Grande" racconta il consigliere Andrea Balo' "abbiamo deciso di far passare il grande gruppo attraverso la città coinvolgendo anche zone che rimanevano escluse. Quindi, oltre al Duomo e a via Tarlati, Corso Italia e Guido Monaco per poi costeggiare  e far ammirare le mura antiche di Arezzo”. Questo nella fase della partenza. Cambiamenti anche nello sviluppo successivo, dove spicca la perla di Ponte Buriano. “Tutti i percorsi passeranno dalla ciclopista dell'Arno, inaugurata nel 2019, ma la variazione principale riguarda il ‘lungo' che porterà i ciclisti sulle salite in mezzo ai boschi di Pieve San Giovanni e Casavecchia con un nuovo ristoro. Anche Capolona, quindi, oltre a Subbiano viene coinvolta nell'Ardita confermando i ristori di Borgo a Giovi Castelluccio e Subbiano. Sarà eliminata l'ascesa a Castelsecco troppo insidiosa soprattutto per la discesa finale, con l'arrivo in città dopo aver conquistato Poti, essersi rifocillati al mitico ristoro del “Rocchio” organizzato dal gruppo di Claudio Franci Andrea Terziani e Luca Pagliai, per poi scendere in città dallo Scopetone”. EVENTI Torna il mercato di bici e ricambi d'epoca e l'esposizione delle novità in ambito ciclistico da parte dei negozi della città in Piazza Grande, eventi organizzati dal Consigliere e tecnico de l'Ardita Alessio Bisaccioni. La grande novità è rappresentata dalla doppia location per le mostre dedicate al ciclismo, come sempre molto curate. “Oltre al Palazzo di Fraternita, con la Fraternità dei Laici patrocinante, torna lo spazio dell'Atrio d'onore della Provincia. Saranno in esposizione le biciclette da corsa di prima della guerra e del dopoguerra, insieme a quelle moderne dei campioni, della collezione di Pasquale Morini “Marconi Arredamenti”. Ma ci sarà anche la “Biblioteca del Ciclista” di Vittorio Landucci con la mostra sulle maglie e serigrafie dei ciclisti e delle squadre aretine. Una galleria che non si era mai vista”. E non è tutto. Perché Refi svela un'altra novità: “In occasione dei sessanta anni dalla vittoria del Tour de France di Gastone Nencini, ci sarà una mostra con bici, maglie, foto e testimonianze, realizzata insieme al figlio di Nencini”. BIG DEL PEDALE Quanto al parterre dei big, è in composizione. “Ci sarà Moser con gli altri ex corridori della Marconi Arredamenti con cui continua la collaborazione. E poi avremo, nel talk del sabato pomeriggio condotto da Mauro Messeri, “Senza Freni”, Rinaldo Nocentini e Daniele Bennati. I nostri campioni che si sono ritirati da poco verranno celebrati alla partenza. Ci sarà come sempre Franco Chioccioli. E per unire il passato, al presente e al futuro, contiamo di aver anche Eors Capecchi e altri aretini del ciclismo”. DONNE L'Ardita è anche sapori del territorio. Stare insieme per ammirare, sorridere e degustare. Il percorso Gourmet del sabato, senza il vincolo delle bici storiche, è un giro aperto a tutti. A condurlo le campionesse Mara Mosole e Michela Gorini che lo scorso hanno lanciato l'iniziativa. Da qui ad aprile il programma dell'Ardita riserverà sorprese a ripetizione. Massimiliano Refi ne anticipa un'altra: “Ci sarà anche il concorso Miss Ardita”. Insomma un grande appuntamento da non mancare con iscrizione on line sul sito www.lardita.com e  informazioni sulla pagina Facebook de l'Ardita.