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Mugnai e D'Ettore nei file audio dell'inchiesta: "Estranei alla vicenda, su di noi parole irresponsabili"

Marco Antonucci
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Stefano Mugnai e Maurizio D'Ettore, tirati in ballo dalle conversazioni registrate finite al centro dell'indagine aperta sul caso Multiservizi, prendono posizione, affidando il loro intervento ad un comunicato stampa congiunto: "Nel ribadire la piena fiducia nell'azione della magistratura, non possiamo però esimerci dal riflettere su alcuni aspetti dell'inchiesta. In primis - sottolineano i due parlamentari di Forza Italia (Mugnai è anche coordinatore regionale) - la frase nella quale il consigliere Bardelli affermava di pensare che per un 'coordinatore regionale di Forza Italia non fosse un problema prendere 100.000 euro' da destinare ad 'un suo uomo'. Beh, evidentemente pensava male". "E' evidente che nel momento in cui decidi di fare politica e hai la fortuna di farla ad un rilevante livello istituzionale devi accettare che, in qualità di personaggio pubblico, vi sarà chi parlerà di te con senso di responsabilità e chi lo farà in maniera irresponsabile, anche con riguardo a vicende dalle quali sei totalmente estraneo". Mugnai e D'Ettore continuano poi, facendo riferimento alla seconda conversazione registrata, quella tra il sindaco Alessandro Ghinelli e l'ex amministratore di Coingas Sergio Staderini e agli omissis contenuti nella trascrizione: "Riteniamo che le frasi pronunciate, durante colloqui tra terzi, con riguardo al Sindaco su un incontro a Siena e su una successiva conversazione telefonica con una persona in Calabria siano probabilmente da riferirsi, rispettivamente, al sottoscritto Mugnai e al sottoscritto D'Ettore. Non entriamo nel merito di quanto riportato nelle conversazioni registrate tra terzi, ma ribadiamo di essere totalmente estranei alla vicenda perché come sempre ci siamo solo occupati e ci occupiamo di questioni esclusivamente politiche".