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Arezzo, Romizi a Ghinelli: "Melodrammatico" e l'opposizione lascia l'aula

Francesca Muzzi
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Luciano Ralli capogruppo del Pd e in odore di candidatura a sindaco e Francesco Romizi capogruppo di Arezzo in Comune e Arezzo 2020 dopo avere chiesto chiarimenti, dimissioni degli indagati e dimissioni del sindaco, insieme a tutti gli altri consiglieri dell'opposizione decidono di lasciare l'aula. “Ghinelli non ha risposto alle nostre domande e non ci ha portato rispetto. Non ci sono i presupposti per continuare”. Al termine del suo discorso, Ralli aveva replicato al sindaco: “Lo stesso schema del luglio 2019 quando scoppiò la vicenda Coingas - dice Ralli - Ha parlato di sé e non ha dato una risposta politica. Significa che questa città può continuare così come è, tutti rimangono al loro posto. Pensa di avere rassicurato gli aretini?”. “Sindaco ha un futuro da attore di teatro - replica Francesco Romizi - Ha dato una risposta davvero melodrammatica. Ha detto ‘il sindaco ascolta tutti', ma poi, mi chiedo interviene anche a favore di tutti? Telefona affinché quello che gli viene chiesto dal punto di vista economico venga realizzato? Le registrazioni parlano chiare. Lei ha deciso di aiutare un consigliere comunale”. A quel punto è Luciano Ralli che annuncia che i gruppi di opposizione lasciano l'aula e convocano subito una conferenza stampa nell'aula rosa, al piano di sopra del Comune. A prendere la parola, durante la conferenza, è anche il consigliere Pasquale Macrì: “Il sindaco deve dare le risposte come un qualunque altro cittadino e deve dare delle risposte politiche. Mi preoccupa la retorica di Ghinelli, e sono distante da questo atteggiamento di chi suppone, solamente suppone di potere dare da bere e da mangiare a tutti i cittadini, mentre sono umanamente vicino al sindaco in questo momento di sofferenza”.