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Cortona, guerra tra due nobili per un casolare e ingegnere finisce nei guai

Processo al via

Luca Serafini
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Guerra tra nobili per un casolare. E un ingegnere accusato di falsa perizia. La disputa è ambientata a Cortona, per la precisione nella bella campagna di Pergo. A duellarsi davanti al giudice civile sono due esponenti delle blasonate famiglie Passerini e Verderame: un braccio di ferro che dura da un pezzo e che adesso sfocia pure nel penale. Tutto ruota su due immobili rustici messi in vendita dal conte Silvio Passerini di Cortona e sui quali si era acceso l'interesse del nobile Germano Verderame, casata di Firenze con radici cortonesi. Intorno ai 900 mila euro il prezzo delle case coloniche ubicati nei pressi della Villa Passerini, splendida, risalente al XVII secolo. La trattativa decolla e sfocia nel contratto preliminare con Verderame che anticipa una caparra di 300 mila euro. E' il giugno 2012 e l'operazione immobiliare sembra incanalata sui binari che dovranno condurla alla conclusione. Invece sorge un grosso problema, rilevato dal notaio di Arezzo dinanzi al quale doveva essere perfezionata la compravendita. Dalle carte del fascicolo emerge che uno dei due immobili è stato oggetto di un intervento di restauro nel 2004 che risulterebbe abusivo. Lavori svolti senza autorizzazione edilizia, difformità sul progetto, irregolarità tali da bloccare il passaggio di proprietà. E' marzo 2014 quando Verderame recede dall'acquisto e cita in giudizio Passerini rivendicando non solo i soldi della caparra, ma un importo doppio per l'inadempimento e ciò che ne consegue. Nasce una causa civile davanti al giudice Carmela Labella del tribunale di Arezzo. Passerini a sua volta chiama in causa l'architetto che all'epoca aveva l'incarico di seguire i lavori e, dato che sono emerse le gravi lacune autorizzative, lo cita per essere a sua volta rimborsato. Passa il tempo e il caso anziché procedere verso una soluzione, si complica ulteriormente. Il giudice nomina infatti un ingegnere affinché svolga la consulenza tecnica su questa costruzione e accerti se davvero è abusiva o se invece è coperta dai permessi. Ebbene, l'ingegnere restituisce una relazione nella quale parla di atti regolari. Tutto autorizzato. Ma il suo elaborato non solo non schioda la situazione, ma finisce per scontentare tutti, con entrambi i nobili che sporgono denuncia. La procura di Arezzo apre un fascicolo e il professionista viene indagato per falsa perizia. Per lui è stato chiesto il rinvio a giudizio, ma l'udienza fissata alla fine dello scorso dicembre è slittata, causa sciopero, al 5 marzo. Sarà il giudice delle indagini preliminari a decidere se l'ingegnere va processato. Intanto, a otto anni di distanza dal contratto preliminare di acquisto, la causa civile tra Passerini e Verderame è ancora in sospeso. Gli immobili nella campagna di Pergo sono rimasti invenduti. I 300 mila euro della caparra, versati dal compratore, restano l'oggetto della sfida.