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Arezzo, Eni deve risarcire 3 milioni a famiglie: contratti luce e gas non richiesti e furto di dati

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Luca Serafini
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Furto di dati e contratto non richiesto, Federconsumatori Arezzo denuncia ed Eni paga 3 milioni. La storia viene riferita dall'associazione aretina. Era iniziata nei mesi scorsi quando numerosi cittadini si erano rivolti a Federconsumatori per denunciare  quello che appariva come un vero e proprio “furto di dati” in virtù del quale si erano poi ritrovati titolari di un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica mercato libero con ENI gas & luce Spa non richiesto. Federconsumatori, riporta la nota dell'associazione, "aveva contestato all'azienda le modalità con le quali era stato imposto all'utente il nuovo contratto anche se esso risultava attivato tramite un'agenzia della quale ENI si era avvalsa per ampliare la propria clientela e che aveva operato in maniera scorretta entrando in possesso dei dati degli utenti in modo tale da confezionare una richiesta di fornitura non voluta". Contemporaneamente Federconsumatori Arezzo aveva inoltrato un esposto al Garante per denunciare simili comportamenti che prefigurano "non solo la violazione della privacy, ma addirittura la somministrazione di un contratto di fornitura di servizi mai richiesto e che ha recato numerosi danni alle famiglie a causa delle procedure che è stato necessario attivare per ripristinare il contratto originario". Il Garante per la Privacy, riferisce Federconsumatori Arezzo, "si è pronunciato ed ha comminato ad ENI una sanzione di 3.000.000  di euro in quanto soggetto responsabile dei dati attraverso i quali sono stati attivati i contratti non richiesti".