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Eni, verso ricorso contro sanzione: "Riconosciute dal Garante le iniziative per risolvere il problema"

Marco Antonucci
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Sulla vicenda delle decine di casi, solo nell'Aretino, di bollette dell'energia elettrica il cui gestore era cambiato all'insaputa dell'utente, è intervenuta una decisione del Garante per la protezione dei dati personali in seguito all'esposto che era stato presentato da Federconsumatori Arezzo, su quei contratti non richiesti, apparentemente definiti dopo che alcuni dati erano finiti in mano a un'agenzia esterna che si occupava della vendita di servizi di fornitura energetica per Eni gas e luce. Il Garante si è pronunciato sulla vicenda comminando una sanzione di tre milioni di euro alla società Eni gas e luce che, una volta venuta a conoscenza di quanto avvenuto, si è attivata per ripristinare la situazione nella quale, a loro insaputa, si erano venuti a trovare gli utenti. "Eni gas e luce" si legge in una nota diramata dalla società, "prende atto delle decisioni del Garante per la protezione dei dati personali e si riserva di presentare ricorso verso i provvedimenti adottati dall'Autorità. Eni gas e luce evidenzia che lo stesso Garante ha riconosciuto alla Società di aver assunto importanti iniziative volte alla definitiva risoluzione delle problematiche oggetto delle sanzioni erogate".