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Arezzo, Csm rinforza con cinque giudici tribunale al collasso. Onorevole Ferri: "Appello raccolto"

Luca Serafini
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Arrivano rinforzi per il tribunale sull'orlo del collasso. Cinque magistrati ad Arezzo entro l'anno: lo ha stabilito il Csm accogliendo le richieste provenienti dal Palazzo di giustizia, dal Foro di Arezzo e dai parlamentari eletti nel territorio. Ed è proprio Cosimo Maria Ferri, deputato di Italia Viva a dare l'annuncio della positiva svolta. “Grande gioco di squadra costruttivo e risolutivo tra avvocatura, magistratura e parlamentari: la riunione organizzata dal consiglio dell'ordine degli avvocati di Arezzo ha portato un primo risultato”, dice Cosimo Maria Ferri, componente della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati. “Sono soddisfatto che il grido d'allarme lanciato e condiviso da tutti i presenti alla riunione sia stato accolto. Il Csm ha infatti inserito tra le sedi da destinare ai Magistrati ordinari in tirocinio, 5 posti per il Tribunale di Arezzo così come era stato richiesto nel nostro appello”. L'arrivo ad Arezzo dei giudici non è immediato, ma la dinamica in atto è ossigeno per i ranghi del tribunale di Arezzo che nei prossimi mesi potranno rinserrare le fila e riorganizzarsi. “Questi giovani magistrati sceglieranno la sede il 27 febbraio e prenderanno servizio il 25 novembre”, spiega l'onorevole eletto alla Camera dei Deputati nel 2018 nella circoscrizione Toscana per il Partito Democratico, poi passato lo scorso settembre al partito di Matteo Renzi. Da sottolineare che dei 7 giudici assegnati per il distretto di Firenze, 5 sono per Arezzo. “Ora si può guardare avanti con fiducia per rendere ai cittadini un servizio nella giustizia efficiente - continua Cosimo Maria Ferri - Il prossimo obiettivo è ottenere la stessa attenzione da parte del Ministro della Giustizia che ha la possibilità di aumentare la pianta organica del Tribunale e della Procura sia per quanto riguarda i magistrati che il personale amministrativo. Ci auguriamo che possa dare altrettante risposte concrete”. Ha dunque fatto centro l'iniziativa della scorsa settimana che ha visto uniti per un unico obiettivo l'Ordine degli Avvocati, guidato dal presidente Roberto De Fraja, il presidente facente funzione del Tribunale, Gianni Fruganti, e i parlamentari di tutti i partiti radunati attorno allo stesso tavolo. Quella descritta nella relazione di Fruganti e dagli avvocati è in effetti una situazione non degna di un tribunale come quello di Arezzo, sia per il valore e la mole di lavoro, sia per le sopravvenute esigenze legate alle complesse vicende di Banca Etruria. Organici ridotti nel penale e nel civile, giudici con la valigia che lasciano Arezzo, senza che altri ne arrivino. Giorni fa l'annuncio della designazione di Filippo Ruggiero, magistrato di Cortona, proveniente da Marsala. Che era già nota. Ora la svolta impressa dal Csm. Il vento sembra cambiare per il tribunale di Arezzo.